Sydney Sweeney nuda nella pubblicità sportiva, le atlete insorgono: "Basta sessualizzare le donne"

La nuova pubblicità di Sydney Sweeney per l'app di trading sportivo Novig ha scatenato una dura reazione da parte di diverse atlete, comprese campionesse olimpiche.

Una scena con Sydney Sweeney

Sydney Sweeney è al centro di una nuova polemica. L'attrice di Euphoria è infatti protagonista di una campagna pubblicitaria per Novig nella quale appare nuda, coperta soltanto da diversi oggetti legati al mondo dello sport. Nel mirino c'è il modo in cui la campagna rappresenta il corpo femminile nello sport.

La pubblicità di Sydney Sweeney divide il mondo dello sport

L'idea della pubblicità era giocare con il contrasto tra il corpo dell'attrice e gli elementi sportivi, con un tono dichiaratamente ironico e provocatorio. Una scelta che, però, non è piaciuta a diverse atlete, che sui social hanno accusato la campagna di contribuire alla sessualizzazione delle donne nello sport.

La reazione è arrivata a pochi giorni dalla pubblicazione dello spot e ha rapidamente coinvolto nomi importanti dell'atletica e della ginnastica.

Tra le voci più dure c'è quella dell'atleta britannica Lucy Davis, che ha scritto sui social: "Non so cosa stesse facendo Sydney Sweeney, ma siamo nel 2026. Smettete di sessualizzare le donne nello sport".

Ancora più severa è stata Ariarne Titmus, ex campionessa australiana di nuoto e quattro volte medaglia d'oro olimpica. L'atleta ha raccontato di essere rimasta profondamente irritata dalla campagna. "Non riesco a descrivere quanto mi faccia infuriare quando la guardo", ha scritto Titmus, sostenendo che la pubblicità rappresenti uno schiaffo non soltanto alle donne che hanno dedicato la propria vita allo sport, ma anche a tutte quelle che lo praticano e lo seguono per valori come "lavoro di squadra, amicizia, dedizione, eccellenza e unità".

La domanda posta dalla nuotatrice è ancora più ampia: "Come possiamo vivere in un mondo in cui monetizzare il corpo di una donna e sessualizzare lo sport femminile è ancora una cosa normale?".

La protesta è andata oltre le parole. Diverse atlete hanno pubblicato immagini e video delle proprie competizioni per mostrare un'altra rappresentazione possibile dello sport femminile, fatta di allenamento, fatica e prestazioni.

La ginnasta americana Gracie Kramer ha condiviso un video diventato rapidamente virale, raccogliendo oltre un milione di like. La didascalia era particolarmente diretta: "Non so cosa stesse facendo Sydney Sweeney, ma questo è l'aspetto di una donna nello sport".

Anche la velocista britannica Amy Hunt ha approfittato di un'intervista televisiva dopo la finale dei 200 metri all'Ultimate Championship di Budapest per rispondere alla campagna.

Dopo aver ottenuto il suo miglior risultato stagionale, Hunt si è rivolta direttamente alla star: "Sydney Sweeney, questo è l'aspetto delle donne nello sport". Poi ha indicato il tempo di 21"47 realizzato da Melissa Jefferson-Wooden, il quarto più veloce di sempre nella specialità: "21.4. Muscoli. Duro lavoro, sangue, sudore, lacrime".

Sydney Sweeney, prima di Hollywood sognava una carriera sportiva: "A 12 anni volevo fare wakeboard" Sydney Sweeney, prima di Hollywood sognava una carriera sportiva: 'A 12 anni volevo fare wakeboard'

Il punto, per Hunt, è proprio questo: "Quando sei una donna nello sport, non è sempre bello. Non è glamour. E sicuramente non è sempre sexy".

Anche Tilly Kearns, medaglia d'argento olimpica nella pallanuoto, ha espresso il proprio dissenso in maniera decisamente meno diplomatica, scrivendo: "Odio assolutamente la nuova pubblicità sportiva di Sydney Sweeney".

Sydney Sweeney difende la campagna

Di fronte alle critiche, Sweeney ha spiegato sul sito di Novig quale fosse l'intenzione dello spot. "La campagna nasceva dall'idea di divertirci. Il concetto è semplice: eliminare il rumore e concentrare tutta l'attenzione sullo sport", ha dichiarato l'attrice, definendo il progetto un mix di "sicurezza, umorismo e un tocco giocoso".

Sweeney sembra poi aver risposto indirettamente alle critiche attraverso Instagram, condividendo nelle sue Stories alcune copertine dell'ESPN Body Issue, la celebre rivista che negli anni ha fotografato numerosi atleti completamente nudi.

La polemica arriva inoltre poco più di un anno dopo un'altra campagna pubblicitaria controversa con protagonista Sweeney. Nel 2025 lo spot di American Eagle Sydney Sweeney Has Great Jeans aveva attirato accuse di riferimenti all'eugenetica per il gioco di parole tra "jeans" e "genes", cioè geni.

All'epoca Sweeney aveva detto di essere rimasta sorpresa dalla reazione suscitata dalla campagna e di essere contraria a odio e divisioni. Ora, a distanza di poco più di un anno, l'attrice si ritrova nuovamente al centro di una discussione sul modo in cui la pubblicità utilizza la sua immagine e il corpo femminile.

Aggiungici come fonte preferita su Google