Dopo il successo commerciale del primo capitolo, il ritorno di Mario sul grande schermo sembrava una scommessa sicura, eppure, le prime reazioni di Super Mario Galaxy: Il film raccontano una storia diversa: meno entusiasmo, più perplessità, come se l'universo si fosse allargato... ma svuotato lungo il percorso.
Un viaggio più grande, ma senza un vero centro
Con Super Mario Galaxy: Il film, diretto da Aaron Horvath e Michael Jelenic, l'universo di Mario abbandona i confini rassicuranti del Regno dei Funghi per lanciarsi nello spazio. L'obiettivo narrativo è chiaro: alzare l'asticella, portare Mario, Luigi e compagni in una dimensione più ampia, più spettacolare, più ambiziosa. Ma secondo molti critici, questa espansione ha finito per diluire l'essenza stessa del racconto.
Il film, che vede il ritorno vocale di Chris Pratt e Jack Black, segue una missione di salvataggio che coinvolge la principessa Rosalina e Bowser Jr., ma è proprio la struttura narrativa a finire sotto accusa. Alissa Wilkinson del New York Times ha scritto: "C'è una vuota piattezza in 'Super Mario Galaxy: Il film', persino più del suo predecessore, ed è un vero peccato". Un giudizio che colpisce al cuore il progetto, suggerendo un film visivamente presente ma emotivamente distante.
Sulla stessa linea Owen Gleiberman di Variety, che osserva: "Nessuno dei personaggi, nemmeno Mario e Luigi, occupa davvero il centro del film. E questo perché il film non ha un centro". Una critica che evidenzia una mancanza di focus, come se la storia orbitasse attorno a sé stessa senza mai trovare una vera gravità narrativa.
Anche l'impatto visivo, paradossalmente, non convince tutti. Peter Bradshaw del Guardian parla di un'estetica che ricorda "uno screensaver visivamente piatto", mentre William Bibbiani di TheWrap affonda ulteriormente: "Così privo di sostanza e scopo che a un certo punto non si riesce più a sentire il dialogo". Parole dure, che dipingono un sequel ambizioso ma incapace di trasformare la scala in profondità.
Tra spettacolo e critiche: il divario con il pubblico resta aperto
Nonostante il coro critico piuttosto severo, non mancano voci più indulgenti. Jonathan Sim di ComingSoon.com riconosce al film una sua forza intrattenitiva, definendolo "più grande, più luminoso e decisamente più ambizioso, un'avventura che punta sullo spettacolo e sul fan service". Una prospettiva che suggerisce come il film non sia necessariamente fallimentare, ma semplicemente orientato verso un pubblico diverso.
I numeri, però, parlano chiaro: al momento, Super Mario Galaxy: Il film si ferma al 45% su Rotten Tomatoes, un passo indietro rispetto al 59% ottenuto da The Super Mario Bros. Movie del 2023. Un calo che, pur non decretando un disastro, evidenzia una ricezione più fredda da parte della critica.
Resta però un'incognita fondamentale: il pubblico. Il primo film aveva registrato un impressionante 95% di gradimento tra gli spettatori, dimostrando un netto scollamento tra opinione critica e risposta popolare. È quindi possibile che anche questo sequel trovi la sua vera dimensione lontano dalle recensioni, nelle sale e tra i fan.
Il cast vocale, che include anche Anya Taylor-Joy, Charlie Day e Keegan-Michael Key, rappresenta comunque un punto di forza, così come l'espansione dell'universo narrativo. Ma la sensazione, leggendo tra le righe delle recensioni, è quella di un film che ha scelto di crescere in ampiezza sacrificando qualcosa in profondità.
In un'epoca in cui i franchise puntano a espandersi sempre di più, Super Mario Galaxy: Il film sembra ricordare una regola semplice ma spesso dimenticata: non basta allargare l'orizzonte, bisogna anche riempirlo.