Stranger Things, i fratelli Duffer rivelano che un personaggio: "Doveva per forza finire così o in prigione"

A mesi dalla conclusione di Stranger Things 5, alcuni dettagli continuano a riemergere, gettando nuova luce sul dietro le quinte della serie dei fratelli Duffer. Uno di questi riguarda uno dei momenti più iconici della serie.

Una scena di Stranger Things

I creatori di Stranger Things hanno rivelato che Eddie Munson, amatissimo dal pubblico, fosse destinato a una fine tragica fin dal suo debutto. Anche un'ipotetica sopravvivenza non gli avrebbe garantito una vita migliore nel "mondo giusto".

Un destino già segnato: la prospettiva dei fratelli Duffer

Quando Stranger Things ha salutato i suoi fan dopo cinque stagioni, molti hanno continuato a interrogarsi sul destino di Eddie Munson, uno dei personaggi più amati della quarta stagione. Apparso inizialmente come un outsider pittoresco e anarchico, Eddie si era trasformato in un eroe tragico, scolpendo il proprio nome nella mitologia della serie grazie a una delle sequenze più memorabili: la sua performance rock per attirare i Demobats.

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Stranger Things 4: Joseph Quinn in una scena

Durante un'intervista al Happy Sad Confused Podcast, Matt e Ross Duffer hanno chiarito un punto che i fan hanno spesso discusso con fervore: Eddie era destinato a morire. Matt ha spiegato che anche immaginando un mondo alternativo, un "what if" in cui sopravviveva allo scontro nel Sottosopra, il suo futuro non sarebbe stato luminoso. "Anche immaginando l'altro lato della medaglia, in cui sopravvive alla battaglia finale, non lo aspetta una bella vita nel mondo giusto. Eddie era davvero progettato sin dall'inizio come un personaggio condannato," ha dichiarato.

Ross ha confermato questa visione, sottolineando che la traiettoria del personaggio era stata concepita sin dall'inizio come inevitabilmente tragica: "È sempre stato un personaggio destinato alla tragedia. Non c'era un'altra evoluzione possibile per lui. Sarebbe finito in prigione: la fantasia che si ritrovi a Milwaukee a diplomarsi purtroppo non era un esito realistico."

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Per i Duffer, dunque, la morte di Eddie non è stata soltanto un colpo narrativo ma l'unica conclusione coerente con la natura del personaggio e con il mondo ostile che lo avrebbe accolto dopo gli eventi della quarta stagione.

Il peso della sua eredità nella stagione finale

La popolarità di Eddie Munson non si è esaurita con la sua uscita di scena. La quinta stagione lo ha mantenuto vivo attraverso il dolore e la crescita emotiva di Dustin, che ha portato sulle spalle la responsabilità di elaborare la perdita e onorare il suo amico in uno dei momenti più toccanti della serie: il tributo durante la cerimonia di diploma.

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Stranger Things: una scena

La verità è che, per Hawkins, Eddie non sarebbe mai stato un sopravvissuto felice. Nella cittadina dell'Indiana, il personaggio era diventato, allo stesso tempo, un capro espiatorio e un simbolo del sospetto. Per molti abitanti, era un reietto; per altri, perfino un potenziale assassino. Sopravvivere fisicamente allo scontro sarebbe significato tornare a mani nude in un ambiente che lo avrebbe probabilmente respinto, incarcerato e forse addirittura processato per accuse infondate.

Proprio questa consapevolezza ha trasformato la morte di Eddie in un punto cardine dell'intera stagione successiva: il suo sacrificio diventa l'atto di un ribelle capace di lasciare un segno indelebile, influenzando anche figure come Steve, che solo dopo quella perdita comprende pienamente il valore di Eddie per Dustin.

La scelta narrativa può spezzare il cuore, ma gli stessi Duffer ritengono che fosse il finale più coerente e rispettoso per un personaggio nato per brillare intensamente e scomparire altrettanto rapidamente.