Ospite dell'Umbria Film Festival 2026, la regista Gurinder Chadha è tornata a parlare di uno dei film sportivi più amati dal pubblico, Sognando Beckham. L'autrice inglese, di origine indiana, ha rivelato infatti che è in arrivo un sequel. Tempismo perfetto per la notizia, ora che sono finiti i Mondiali.
Sognando Beckham 2: il film è sotto la lavorazione di Gurinder Chadha
Guardando al futuro, la Chadha ha infatti confermato di essere ufficialmente al lavoro sull'atteso seguito, precisando però di voler procedere soltanto dopo aver trovato la storia e la forma adeguate. "In questo momento sto lavorando a diversi progetti e, certamente, anche a un seguito di Sognando Beckham", ha spiegato. "Ma devo riuscire a farlo nel modo giusto e sono molto concentrata su come realizzarlo".
Accanto al sequel, la regista sta sviluppando nuove storie ambientate tra India, Irlanda e Londra, oltre ad alcuni progetti destinati al teatro per portare sul palcoscenico alcune delle sue opere.
L'impatto culturale di Sognando Beckham
Innegabile l'impatto culturale di Sognando Beckham, quando all'inizio del 2000 il calcio femminile non era radicato come (in parte) lo è oggi. Molte atlete di punta delle nazionali inglese e statunitense hanno infatti dichiarato di aver iniziato a giocare proprio dopo aver visto il film. "La cosa più meravigliosa per me è sapere che le Lionesses e le giocatrici della nazionale degli Stati Uniti hanno raccontato pubblicamente di essersi avvicinate al calcio dopo aver visto il film", ha ricordato la regista. "In questo senso il film ha contribuito a formare delle campionesse. È una dimostrazione della forza delle storie. Non avrei mai pensato che potesse accadere".
Al di là dell'impatto culturale, per Gurinder Chadha la pellicola il valore dell'opera è legato soprattutto alla figura del padre di Jess, in cui ha trasferito elementi della propria storia personale. "Amo molto i genitori del film, perché sono i miei genitori, e in particolare il padre", ha confidato. "Quando scrivevo i suoi dialoghi spesso mi commuovevo, perché avevo perso mio padre proprio in quel periodo. Il mio ricordo speciale del film è il rapporto tra il padre e la figlia".