Shrek 5, perché il nuovo trailer ha fatto infuriare i fan della saga

L'attesissimo ritorno dell'orco verde di casa DreamWorks ha lasciato di stucco i fan della prima ora, molto delusi da quanto visto nel trailer del nuovo capitolo.

Shrek 5

Shrek 5 non è ancora arrivato al cinema, ma ha già diviso il pubblico. Il nuovo trailer del film DreamWorks ha mostrato in modo più chiaro l'aspetto del quinto capitolo della saga, scatenando una reazione tutt'altro che unanime e non sempre positiva tra i fan storici. Ma cos'è che fa così tanto storcere il naso del nuovo capitolo?

Shrek 5 cambia look e i fan non perdonano

Shrek 5
Shrek 5

Quando si tocca Shrek, si tocca un pezzo di cuore. Non si tratta solo di un franchise d'animazione di successo, ma di una fortunata anomalia capace di prendere in giro le fiabe Disney, ribaltare i cliché romantici e trasformare un orco scorbutico in una delle icone più amate degli ultimi venticinque anni.

Per questo motivo il nuovo trailer di Shrek 5 è stato analizzato nei minimi dettagli: ogni fotogramma, ogni espressione e ogni scelta estetica dei personaggi è finita sotto la lente d'ingrandimento (che non perdona) dei fan, pronti a confrontare il nuovo capitolo con l'eredità della saga originale.

Il punto più discusso è lo stile visivo. Rispetto ai film precedenti, infatti, Shrek 5 sembra puntare su un'animazione più morbida, colorata e decisamente più cartoonesca, lontana da quella ruvidità un po' strana che aveva reso riconoscibile la saga sin dal primo capitolo.

Per alcuni spettatori il cambiamento è naturale, sono passati anni, la tecnologia è evoluta e anche DreamWorks ha il diritto di aggiornare il proprio linguaggio. Per altri, invece, il nuovo look rischia di cancellare proprio ciò che rendeva Shrek diverso da tutti gli altri. E adeguarlo - troppo - ai canoni Disney, gli stessi che il film ha sempre preso in giro.

Shrek 5 sfotte Frozen: nel primo teaser trailer c'è un Olaf brutto, sporco e cattivo Shrek 5 sfotte Frozen: nel primo teaser trailer c'è un Olaf brutto, sporco e cattivo

Ciuchino al centro delle critiche

Una scena di Shrek 2
Ciuchino in Shrek 2

A finire più di tutti nel mirino è stato Ciuchino, ancora una volta doppiato in originale da Eddie Murphy. Il personaggio, nel nuovo trailer, appare meno spigoloso, meno "imperfetto", quasi levigato. Ed è proprio questo ad aver fatto infuriare molti fan perché Ciuchino non era mai stato pensato per sembrare grazioso o rassicurante. Tutto il contrario.

Faceva ridere anche perché - o soprattutto - aveva un aspetto buffo, a tratti sgraziato. Non doveva essere un asinello dolce qualsiasi, ma un fastidioso, irriverente, irritante compagno di viaggio con un cuore grande così.

Perché trasformarlo nell'ennesimo prodotto disneyano che deve far tenerezza? Perché questo cambio di passo che ha lo stesso effetto di un colpo di spugna su quanto fatto finora? Questo si chiedono i fan più duri.

Shrek in effetti ha sempre funzionato grazie al suo equilibrio unico tra realismo e fantasia, tra creature bizzarre e scenari fiabeschi, tra romanticismo sincero e satira sprezzante. Era proprio da questo mix di contrasti che nasceva gran parte della sua forza comica e del suo fascino.

Per questo molti - dal trailer - temono che Shrek 5 possa imboccare una strada più convenzionale, allineandosi agli standard dell'animazione contemporanea e perdendo quella vena "anti-fiaba" che aveva reso la saga un fenomeno globale.

Cast, regia e data di uscita di Shrek 5

Dietro il film ci sono Conrad Vernon, Walt Dohrn e Brad Ableson alla regia, mentre la sceneggiatura è firmata da Michael McCullers, da una storia di Christopher Meledandri. Il cast vocale originale riporta in scena tre colonne della saga: Mike Myers nei panni di Shrek, Eddie Murphy come Ciuchino e Cameron Diaz come Fiona. Accanto a loro arrivano anche nuovi ingressi importanti, tra cui Zendaya nel ruolo di Felicia, Marcello Hernández come Fergus e Skyler Gisondo come Farkle.

L'uscita nelle sale è fissata al 30 giugno 2027, a quasi vent'anni di distanza da Shrek e vissero felici e contenti. Un ritorno così lungo porta con sé un carico enorme di aspettative. Cambierà qualcosa prima dell'arrivo al cinema? Il paragone con il caso Sonic viene spontaneo, ma qui non si tratterebbe di correggere un singolo personaggio: bisognerebbe rimettere mano all'intera identità visiva del film. Staremo a vedere.