Sharon Stone: "A Roma un regista mi umiliò mentre giravo una scena di sesso"

Nel suo libro in uscita, Sharon Stone ha ricordato di quando il regista di un film che girò a Roma la umiliò sul set durante le riprese di una scena di sesso.

NOTIZIA di 22/03/2021

Nel suo nuovo libro, intitolato Il bello di vivere due volte, Sharon Stone ricorda di quando, mentre stava girando un film a Roma, fu umiliata dal regista durante le riprese di una scena di sesso.

Cannes 2013 - Sharon Stone con un abito di Cavalli
Cannes 2013 - Sharon Stone con un abito di Cavalli

Il 30 marzo uscirà anche in Italia il libro di memorie di Sharon Stone. L'opera, edita da Rizzoli, conterrà numerosi aneddoti riguardanti la carriera dell'attrice americana, alcuni più piacevoli ed altri decisamente meno belli da ricordare. Come riportato in queste ore da Il Messaggero, nel libro Stone racconta anche di quando, mentre si trovava su un set romano, venne umiliata dal regista del film a cui stava lavorando.

"Anni fa girai un film in Italia", si può leggere tra le pagine de Il bello di vivere due volte, "Il regista mi chiese di fare una certa cosa e io risposi che le donne non si comportavano più in quel modo. Lui volle sapere perché ed io replicai: perché rispettiamo noi stesse. L'unica sua reazione fu quella di dirmi: la prossima volta trovati una madre che ti ami".

Insomma, un aneddoto a dir poco spiacevole che va ad aggiungersi ai tanti altri contenuti nel libro, pronti a far emergere anche il lato nascosto di determinate produzioni internazionali. Questo specifico episodio sarebbe riconducibile al periodo di riprese de L'anno del terrore, il film del 1991 diretto da John Frankenheimer, girato proprio nella capitale italiana. Ricordiamo che all'epoca Sharon Stone era poco più che una sconosciuta, se consideriamo che la sua consacrazione avvenne pochi mesi dopo, con Basic Instinct.

Blasco Giurato, direttore della fotografia del film di Frankenheimer, sembra confermare quanto raccontato nel libro di Sharon Stone. "Io c'ero e ricordo la tensione che si manifestò al momento di girare la scena di sesso tra l'attrice ed il protagonista maschile, Andrew McCarthy. Il regista voleva che lui, divorato dal desiderio, le saltasse addosso e le praticasse un cunnilingus prima di sbatterla sul letto. Sharon Stone però si oppose sostenendo che nella sceneggiatura quella sequenza era molto più blanda. Si trattò di una divergenza come tante altre che ogni tanto nascono sui set".

Sempre a proposito de L'anno del terrore, Sharon Stone scrive: "Non me ne sono andata. Ho finito le riprese ma mi sono assicurata che il film fosse un fiasco assoluto. Nessuno deve permettersi di umiliarmi, tantomeno di offendere mia madre... lui aveva oltrepassato il limite".