L'attore e regista Sean Penn ha parlato di Donald Trump, del neo presidente Joe Biden e della situazione politica attuale negli Stati Uniti nel corso di un'intervista, concessa al podcast Hell & High Water With John Heilemann.
Penn, legato a una non-profit che sta aiutando con la distribuzione del vaccino anti-COVID a Los Angeles e dintorni, ha affermato che c'è motivo di essere ottimisti riguardo a come Joe Biden sta gestendo la risposta alla pandemia, per poi passare al predecessore dell'attuale presidente: "Trump è un uomo che, inutile negarlo, è colpevole di negligenza criminale su grandissima scala." Ha poi commentato la cultura americana in generale: "C'è molto per cui essere ottimisti, ma non servirà a nulla se non osserviamo da vicino l'anatomia non solo degli ultimi quattro anni, ma di una cultura che ha reso possibili quei quattro anni. Francamente, per me la celebrità è un po' un virus. Noi tendiamo ad innalzare i minimi comuni denominatori della celebrità, ed è quello che abbiamo fatto quando abbiamo consentito a questo magnate fallito, divenuto falso miliardario in TV, di diventare il presidente degli Stati Uniti."
Sean Penn è sempre stato molto attivo e impegnato sul piano politico, anche se lui stesso, nella medesima intervista, dice di non considerarsi né un attivista né un artista, ma solo "un altro cittadino del mondo, tutto qui." L'attore è noto soprattutto per aver più volte protestato contro l'amministrazione Bush, in particolare durante la guerra in Iraq, con il sostegno dei colleghi e amici Tim Robbins e Susan Sarandon, ma è anche stato oggetto di controversia, per esempio a causa della sua amicizia con il defunto Hugo Chávez. In campo cinematografico, Penn ha recentemente completato le riprese del suo nuovo film da regista Flag Day, dove recita al fianco dei figli Dylan e Hopper (nel cast ci sono anche Josh Brolin, Eddie Marsan e Miles Teller). Al momento non si sa per quando sia prevista l'uscita.