Sam Neill, l'ex compagna racconta gli ultimi giorni dell'attore: "Era molto debilitato e sfinito"

Dopo la scomparsa di Sam Neill emergono nuovi dettagli sulle sue ultime settimane di vita. L'ex compagna Laura Tingle ha raccontato come le lunghe cure contro il tumore abbiano progressivamente indebolito il suo organismo.

Una scena con Sam Neill

La morte di Sam Neill, avvenuta il 13 luglio all'età di 78 anni, continua a suscitare profonda commozione nel mondo del cinema. Dopo il ricordo di Steven Spielberg, Laura Dern, Jeff Goldblum e numerosi colleghi, arrivano ora nuove testimonianze sulle condizioni di salute dell'attore nelle settimane che hanno preceduto la sua scomparsa.

Laura Tingle: "Le cure avevano indebolito il suo organismo"

A parlare è stata Laura Tingle, giornalista australiana ed ex compagna della star di Jurassic Park, che durante un'intervista radiofonica ha raccontato come le lunghe terapie affrontate negli ultimi anni avessero lasciato il suo organismo particolarmente vulnerabile, nonostante il tumore fosse ormai in remissione.

Un primo piano di Sam Neill in una scena di Daybreakers
Un primo piano di Sam Neill

Ospite del programma radiofonico Sydney Mornings, Tingle ha ripercorso la lunga battaglia combattuta da Neill contro il cancro, spiegando come il peso delle cure si fosse fatto sentire nel tempo. "Combatteva contro diverse forme di tumore da almeno cinque anni, in maniera molto intensa. E questo mette a dura prova il fisico di chiunque", ha raccontato.

L'attore aveva annunciato nel 2023 di essere affetto da un linfoma angioimmunoblastico a cellule T, una rara forma di tumore del sangue diagnosticata nel 2022. Lo scorso aprile aveva però comunicato di essere finalmente libero dalla malattia.

Secondo Tingle, tuttavia, il lungo percorso terapeutico aveva lasciato conseguenze importanti. "Ha affrontato molta chemioterapia e molta immunoterapia e, fortunatamente, era riuscito a liberarsi del tumore del sangue. Ma tutto questo aveva compromesso il suo sistema immunitario e credo che il suo corpo fosse semplicemente esausto, come è comprensibile che sia."

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La giornalista ha poi aggiunto che le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi giorni. "Nelle ultime due settimane era stato piuttosto male e tutti quelli che gli volevano bene, da vicino e da lontano, speravano che riuscisse a superare anche questa volta. Penso però che fosse semplicemente troppo difficile riprendersi ancora una volta."

Poco prima della morte aveva contratto una polmonite

A offrire un ulteriore tassello è stata anche l'attrice neozelandese Rima Te Wiata, collega di Neill nel film Hunt for the Wilderpeople del 2016. Intervistata dal New Zealand Herald, ha rivelato che l'attore aveva contratto una polmonite poco prima della sua morte. "È davvero terribile", ha dichiarato. "Credo che lui stesso avrebbe detto: "Per l'amor del cielo, ho sconfitto il cancro... e adesso arriva la polmonite. Cos'altro poteva succedere?""

L'attrice ha concluso il suo ricordo con un pensiero semplice ma carico di affetto: "Ora ha iniziato il suo grande viaggio."

Nel comunicato diffuso dopo la scomparsa dell'attore, la famiglia aveva parlato di una perdita "improvvisa e inaspettata", sottolineando però che Neill era riuscito a sconfiggere il tumore. "Sam era circondato dalla sua famiglia ed è morto con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita. La perdita è stata improvvisa e inaspettata, ma siamo confortati dal fatto che Sam fosse libero dal cancro."

I familiari hanno inoltre ringraziato il personale del St Vincent's Private Hospital per le cure ricevute dall'attore, chiedendo rispetto per la privacy della famiglia in un momento così delicato e annunciando che ulteriori informazioni saranno comunicate in seguito.

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