Roberto Benigni sul Coronavirus: "Non bisogna farsi prendere dal panico"

Roberto Benigni ha detto la sua sul panico da Coronavirus in Italia a margine del Festival di Berlino 2020, in occasione della proiezione di Pinocchio.

NOTIZIA di 23/02/2020

Roberto Benigni ha detto la sua sulla situazione del Coronavirus in Italia a margine di una conferenza al Festival di Berlino 2020. Benigni è nella capitale tedesca in occasione del passaggio del Pinocchio di Matteo Garrone al Berlinale Special Gala, e ha anche espresso la propria opinione, estremamente pacata, sull'esplosione di focolai virali in nord Italia in Lombardia e nel Veneto.

Lontano dal fomentare l'isteria di massa, Roberto Benigni ha sfruttato il palco della Berlinale per lanciare un messaggio all'Italia e invitare alla calma, al contrario di tanti vip che hanno commentato il Coronavirus in Italia. Nonostante le recenti misure restrittive in molte città, Benigni ha così commentato gli sviluppi italiani: "Non bisogna farsi prendere dal panico ed entrare nella psicosi."

La conferenza stampa ha anche ripercorso le ultime apparizioni televisive di Roberto Benigni, che poche settimane fa si trovava al Festival di Sanremo in veste di oratore culturale: "Sono passato dalla cosa più italiana a quella più internazionale. A Sanremo poi, leggendo il Cantico dei cantici ho fatto la cover per eccellenza sull'amore."

Roberto Benigni a Sanremo 2020 parla d'amore con il Cantico dei Cantici (VIDEO)

Tornando alle informazioni provenienti dall'Italia sul Coronavirus, a Roberto Benigni è stato chiesto di commentare il decreto che prevede la chiusura dei cinema nelle regioni del nord. Probabilmente gli aggiornamenti nel momento dell'incontro con i giornalisti erano ancora parziali, poiché Benigni risponde dicendo: "Non è vero, ma è quello che sta accadendo in Iran per cinema e teatri." In realtà, gli ultimi sviluppi viaggiano proprio in direzione della chiusura preventiva di molti esercizi. A Milano per esempio è appena arrivato l'ordine di sospensione delle attività in luoghi con possibile rischio contagio, compresi teatri, cinema, manifestazioni pubbliche, musei, scuole e università.