GF Vip, Rita Rusić svela il trucco contro i 'rumori' del bagno: "Accendevamo il phon"

Ospite del podcast Fuori di Cabello, Rita Rusić ha ricordato la sua esperienza al Grande Fratello Vip tra poca privacy, un solo bagno per 26 concorrenti e il curioso stratagemma del phon.

Rita Rusić

Rita Rusić torna a parlare della sua esperienza al Grande Fratello Vip 4, a distanza di anni dalla sua partecipazione al reality di Canale 5. Ospite del podcast Fuori di Cabello, condotto da Victoria Cabello, l'attrice e produttrice cinematografica ha ricordato alcuni degli aspetti più curiosi e inaspettati della vita nella Casa, soffermandosi soprattutto sulla convivenza forzata e sulla mancanza di privacy.

Rita Rusić racconta il suo GF Vip

L'ex moglie di Vittorio Cecchi Gori aveva partecipato alla quarta edizione del Grande Fratello Vip, entrando nella Casa nel gennaio del 2020. L'esperienza, durata poche settimane, le aveva permesso di condividere gli spazi con numerosi volti noti dello spettacolo, tra cui Adriana Volpe, Antonella Elia, Paolo Ciavarro, Clizia Incorvaia e Fabio Testi.

Nel podcast Fuori di Cabello, Rita Rusić ha raccontato con ironia una delle difficoltà più singolari della vita nella Casa: la gestione del bagno. "Eravamo 26 concorrenti, un bagno unico, due entrate, senza chiave", ha spiegato, ricordando come la mancanza di privacy fosse particolarmente problematica in una situazione in cui ogni momento della giornata poteva essere ripreso dalle telecamere.

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Rita Rusić ospite di Victoria Cabello

Secondo il racconto di Rusić, nel bagno era presente anche una telecamera posizionata in alto, presenza che rendeva ancora più difficile sentirsi completamente a proprio agio. Per cercare di proteggersi dagli sguardi dell'obiettivo, la concorrente aveva trovato una soluzione decisamente insolita: "Mi sono portata la mantella del parrucchiere", ha raccontato, spiegando di averla utilizzata mentre si trovava in bagno.

Un espediente che, però, dopo pochi giorni aveva perso la sua importanza. "Dopo tre giorni ti stufi e dici: 'Guardassero quel che gli pare!'", ha ricordato Rusić con la consueta ironia.

Il trucco di Adriana Volpe per coprire i rumori

Tra i problemi che avevano messo in difficoltà i concorrenti c'era anche la necessità di gestire i rumori provenienti dal bagno. Anche in questo caso, secondo il racconto di Rita Rusić, fu Adriana Volpe a trovare una soluzione pratica.

"Quando si entra dentro si accende il phon a manetta", avrebbe suggerito Volpe agli altri concorrenti. Il rumore dell'asciugacapelli, infatti, serviva a coprire i suoni provenienti dall'interno del bagno e a garantire un minimo di riservatezza agli inquilini della Casa.

Un dettaglio apparentemente curioso che, secondo Rusić, racconta bene quanto fosse particolare la convivenza tra i concorrenti. "La prima settimana si parlava solo di quello", ha spiegato, ricordando come il bagno fosse diventato uno dei principali argomenti di discussione tra gli inquilini.

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Rita Rusić al GFVip 4

Rita Rusić ha poi raccontato un altro aspetto della sua esperienza al reality: il rapporto con il cibo e con la cucina. Di fronte all'imbarazzo e alle difficoltà iniziali dei concorrenti, Rusić aveva deciso di dedicarsi alla preparazione dei pasti.

"Io mi sono messa a fare la cuoca: grandi minestre e verdure per tutti, cercavo di purgarli!", ha raccontato scherzando. Nella Casa, però, non era l'unica a cimentarsi ai fornelli. Paolo Ciavarro, infatti, si dedicava alla preparazione di piatti più elaborati, tra cui le celebri amatriciane. Ma, secondo il ricordo di Rusić, alla fine erano in molti a preferire le sue minestre: "Paolo Ciavarro faceva lo chef con le amatriciane, ma alla fine venivano tutti da me a supplicare per un piatto di minestra!".

Chi è il fidanzato di Rita Rusić, Cristiano Di Luzio Chi è il fidanzato di Rita Rusić, Cristiano Di Luzio

Il racconto restituisce così un'immagine decisamente diversa da quella che il pubblico vedeva quotidianamente attraverso le telecamere: dietro le dinamiche del reality c'erano anche situazioni molto concrete, dalla gestione della privacy alla necessità di condividere ogni spazio, fino alla ricerca di piccoli rituali per rendere più sopportabile la convivenza.

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