Il futuro di Report e, soprattutto, chi condurrà la trasmissione di Rai 3 nella prossima stagione, resta ancora un punto interrogativo. Dopo gli arresti e la confessione di Valter Lavitola sul suo ruolo nell'attentato a Sigfrido Ranucci, cresce il dibattito sull'opportunità che il conduttore faccia un passo indietro, almeno fino a quando la sua posizione nella vicenda non sarà completamente chiarita.
Il 12 agosto Lavitola ha confessato davanti al gip di essere il mandante dell'attentato contro Ranucci. L'ex imprenditore ha però dato una sua particolare interpretazione del movente: sostiene di aver organizzato l'azione non per uccidere il giornalista, ma per fare aumentare il livello della sua protezione, convinto che Ranucci fosse realmente minacciato dalla criminalità.
Secondo la sua ricostruzione, avrebbe chiesto agli esecutori di sparare alcuni colpi contro il muro della villetta. L'azione, però, sarebbe poi degenerata fino all'esplosione dell'ordigno. Una versione che dovrà essere verificata dagli inquirenti. La Procura, infatti, non considera automaticamente credibile il movente raccontato da Lavitola e continua a valutare anche altre ipotesi, compresa quella di un'azione finalizzata ad aumentare la notorietà di Ranucci e a favorire una sua eventuale carriera politica.
Report, la redazione si interroga sul futuro di Ranucci
Ed è proprio in questo clima che, nei corridoi Rai, si discute del futuro di Report. Secondo un'indiscrezione pubblicata dal Corriere della Sera, anche all'interno della redazione ci sarebbero giornalisti che avrebbero chiesto a Ranucci di valutare un passo indietro, con l'obiettivo di tutelare il programma e la squadra.
Una richiesta arrivata anche da altri giornalisti Rai. In un post su Instagram Salvo Sottile sostiene che Ranucci sia innanzitutto una vittima dell'attentato e meriti solidarietà, ma che proprio i criteri di opportunità con cui Report ha giudicato negli anni politici, manager e giornalisti debbano valere anche in questo caso.
"Ranucci è vittima di un attentato e merita rispetto e solidarietà. Ma l'opportunità, con cui Report ha giudicato per anni politici, manager e giornalisti, perché oggi non dovrebbe riguardare anche lui? Report deve continuare a esistere. Proprio per questo Ranucci dovrebbe tutelare la sua squadra: giornalisti e collaboratori che con la storia di Lavitola non c'entrano nulla", ha scritto il conduttore di FarWest.
Il punto, secondo questa posizione, sarebbe salvaguardare la trasmissione e i giornalisti che ci lavorano, estranei alla vicenda Lavitola. Ma se Ranucci dovesse lasciare la conduzione, chi potrebbe prendere il suo posto?
Tra i nomi circolati c'è quello di Federico Ruffo, ex inviato di Report e dal 2020 conduttore di Mi manda Rai3. Sarebbe, secondo le indiscrezioni, uno dei profili maggiormente graditi ai vertici Rai.
Un'altra possibilità sarebbe una soluzione interna. I nomi sono quelli di Giorgio Mottola e Giulio Valesini, storici coautori e inviati della trasmissione. Colloqui informali sono stati fatti con Milena Gabanelli, fondatrice storica di Report e volto della trasmissione fino al passaggio di conduzione a Ranucci. Ma per il momento la risposta della Gabanelli sarebbe stata negativa.
Per ora, dunque, nessuna decisione ufficiale. Il futuro di Report resta legato a una domanda: Ranucci continuerà a condurre la trasmissione oppure, per tutelare il programma e la redazione, sarà lui stesso a fare un passo indietro? Una decisione che potrebbe arrivare nelle prossime settimane e che, comunque vada, segnerà una nuova fase per uno dei programmi d'inchiesta più importanti della Rai.