Profondo Rosso: Dario Argento pagò una vacanza a Rimini a un gruppo di suore per girare il film

Prima serata da brividi su Italia 2 col ritorno del cult da incubo di Dario Argento: ecco cosa dovette fare il regista per assicurarsi una location chiave.

Una scena di Profondo rosso

A distanza di cinquant'anni, Profondo rosso non perde il suo fascino continuando a terrorizzare frotte di spettatori di ogni età. La pellicola del maestro del brivido Dario Argento verrà riproposta oggi su Italia 2 in prima serata per la gioia degli amanti del genere horror.

Girato in una Torino oscura e tenebrosa, il cult uscito nel 1975 rapprese

Profondo rosso: abissi di orrore nel cult di Dario Argento Profondo rosso: abissi di orrore nel cult di Dario Argento

nta il culmine della carriera di Dario Argento anche grazie a una trama intricata e alle suggestive location, ma anche ai numerosi aneddoti legati alla lavorazione. Uno in particolare risulta particolarmente gustoso dato che vede coinvolte un gruppo di suore.

Giuliana Calandra in una scena di Profondo rosso
Giuliana Calandra in una scena di Profondo rosso

Ecco dove Dario Argento ha trovato la villa del bambino urlante

Come analizzato nel nostro approfondimento su Profondo rosso, il capolavoro di Dario Argento narra una serie di omicidi commessi da una mano misteriosa mentre risuona una canzoncina per bambini. A indagare sul caso sono il pianista jazz Marcus Daly (David Hemmings) e la giornalista Gianna Brezzi (Daria Nicolodi).

Dalle indagini salta fuori che i delitti sembrano essere collegati alla "leggenda della villa del bambino urlante" contenuta nel saggio di Amanda Righetti (Giuliana Calandra) Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna. La villa in questione, luogo argentiano per eccellenza, è stata identificata dal regista in Villa Scott, gigantesca dimora in Stile Liberty commissionata nel 1902 da Alfonso Scott all'ingegnere e architetto Pietro Fenoglio che si erge in Corso Lanza 57, nel quartiere Borgo Po a Torino.

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Una vacanza premio per "liberare" una location da incubo

Come ricorda Esquire, in un primo tempo Dario Argento aveva scartato la maestosa villa perché "troppo grande e improponibile". L'idea iniziale del regista era quella di ricostruire la location utilizzando luoghi diversi "cuciti" attraverso regia e montaggio, invece l'esterno di Villa Scott venne usato integralmente nel film. Per quanto riguarda l'interno, alcune parti vennero ricostruite in studio come la scena in cui Marc distrugge la stanza.

All'epoca Villa Scott era un ritrovo per ragazze difficili gestito da suore. Come scrive Panorama, "per poter girare in tranquillità, Argento decide di mandare suore e pazienti in vacanza a Rimini a spese della produzione in modo da avere la location tutta per sé. Il risultato lo potete apprezzare nel film.