Pesaro 2013: presentato il programma

Tra gli eventi più attesi di questa edizione il focus sul cinema cileno, la retrospettiva su Sebastian Lelio e la riflessione sul cinema sperimentale italiano

Dal 24 al 30 giugno torna l'appuntamento con la Mostra di Pesaro, giunta alla 49° edizione. La manifestazione, diretta da Giovanni Spagnoletti, ha mantenuto la sua identità di evento votato alla scoperta, di piattaforma da cui giovani registi e nuovi linguaggi prendono
lo slancio verso il grande pubblico. Di festival in cui si può rinunciare ai lustrini e ai tappeti rossi ma non alla ricerca, alla cultura, alla curiosità e alla sperimentazione. In questo senso vanno infatti le due sezioni che, insieme al Concorso, sono l'anima della Mostra di quest'anno. L'Evento speciale dedicato al cinema italiano andrà infatti alla scoperta del vivacissimo panorama sperimentale nostrano che, nell'ultimo decennio - anche grazie all'avvento del digitale - ha trovato nuove forme di espressione e distribuzione. Mentre il Cile sarà protagonista di un focus che porta per la prima volta in Italia il suo Nuovissimo cinema, una stagione cinematografica che negli ultimi anni si è dimostrata come una delle più innovative delle Americhe, esemplificata dalla personale di Sebastián Lelio.

La Mostra però è costretta a denunciare anche una situazione sempre più drammatica per la scena culturale italiana e per il festival in particolare. Già lo scorso anno il direttore artistico Giovanni Spagnoletti avvertiva sulle difficili condizioni nelle quali versava la Mostra, ma a un anno di distanza il suo auspicio per un'inversione di tendenza non si è realizzato, al contrario afferma: "Non è la prima volta che nella storia quasi cinquantennale della nostra manifestazione si deve denunziare la mancanza di risorse e la difficile (a essere eufemistici) condizione economica della Mostra, specchio generale del difficilissimo momento di crisi economica della società e della cultura italiana e in particolare quella del cinema".

Focus sul Cile 2013

Un'economia in crescita, ma che non ha mai sanato le grandi diseguaglianze sociali, con tutta l'acqua cilena in pratica diventata italiana, acquistata dall'Enel, con progetti cui si oppongono da anni i movimenti mapuche e ambientalisti; un vasto e combattivo movimento studentesco nato nel 2011. E, per finire, un passato doloroso con il quale bisogna ancora chiudere i conti, nonostante siano trascorsi trent'anni dal referendum che ha segnato la fine del sanguinario regime di Augusto Pinochet - così argutamente narrato da Pablo Larraín nel film No - I giorni dell'arcobaleno (proiezione speciale per l'Avanfestival). La 49esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, diretta da Giovanni Spagnoletti, dopo aver esplorato, in anni passati, il Messico e l'Argentina continua la sua perlustrazione delle cinematografie del Sud America proponendo, per la prima volta in Italia, un'ampia retrospettiva sul cinema cileno che nell'ultimo decennio si è segnalato come una delle produzioni più attive e innovative del continente latino-americano (e non solo). Ad accompagnare le proiezioni, oltre a una tavola rotonda con i registi invitati, il festival proporrà un'ampia sezione monografica del catalogo generale in cui esplorerà l'attuale struttura estetico-produttiva del cinema cileno. Non mancherà inoltre un ricco approfondimento sul passato cinematografico di un paese che ha vissuto una sua prima notorietà internazionale a seguito dell'espatrio di alcuni interessanti registi come Alejandro Jodorowsky, Miguel Littin o il documentarista Patricio Guzmán.

Nella personale su Sebastian Lelio, a Pesaro si avrà la possibilità di vedere il suo lungometraggio d'esordio, La sagrada familia (2005, presentato a San Sebastián e vincitore di numerosi premi internazionali), nel quale gli equilibri di una normale famiglia sono sconvolti dall'arrivo della fidanzata del primogenito, l'introspettivo Navidad (2009, presentato a Cannes) che mette a confronto tre giovani problematici, The Year of the Tiger (2011, in concorso a Locarno) su un carcerato che riesce a fuggire sfruttando il tragico terremoto che ha colpito il Paese nel febbraio 2010 e, in anteprima italiana, la sua ultima opera, Gloria, uno dei film più applauditi all'ultimo festival di Berlino (in autunno in Italia, distribuito da Lucky Red). Per il programma completo del festival: www.pesarofilmfest.it.