One Piece: il remake anime arriva a febbraio su Netflix, ma avrà bisogno di un "nuovo" Luffy?

Buone notizie da Netflix e WIT Studio, che annunciano mese di uscita e numero di episodi della prima stagione di The One Piece, serie anime remake del manga di Eiichiro Oda, ma tengono ancora nascosto un fondamentale dettaglio.

Monkey D. Luffy in un'illustrazione del WIT Studio

Il prossimo si prospetta già un anno cruciale per i fan di One Piece. Non soltanto arriverà la terza stagione della serie live-action, The Battle of Alabasta, ma, a febbraio 2027, anche la prima stagione del remake anime.

Tutte le novità sul remake anime di Netflix, The One Piece

Prodotta da WIT Studio, e distribuita da Netflix, la serie The One Piece adatterà il manga originale a partire dal primo capitolo della saga dell'East Blue.
Gli episodi saranno 7, distribuiti in un giorno ancora imprecisato del prossimo febbraio, e copriranno i primi 50 capitoli del manga.

Questione che sta già sollevando non poche domande da parte dei fan: come riuscirà la serie remake a mostrare anche soltanto gli eventi essenziali dell'East Blue in un così risicato numero di episodi?
Problema che, secondo alcuni insidere, potrebbe essere risolto moltiplicandone la durata: anzichè i canonici 20 minuti della Toei, ciascuna puntate del remake Netflix potrebbe durare dai 40 ai 45 minuti, considerando che la prim stagione dovrebbe avere una durata complessiva di 300 minuti.

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Il primo poster di The One Piece, serie anime remake firmata da Netflix e WIT Studio

The One Piece riavvolgerà il nastro ripartendo dal villaggio di Foosha, dove il protagonista Luffy è cresciuto, e come il poster diffuso da Netflix ricorda, immortalando una scena ormai celebre che vede protagonisti il futuro capitano dei Mugiwara ancora bambino e Shanks, con Makino e il primo ufficiale dei Pirati del rosso, Benn Beckman, accondiscendenti spettatori.
La prima stagione, adattando ben 6 archi narrativi, si concluderà con l'arrivo di Sanji, all'epoca sous chef del ristorante Baratie.

La regia della serie anime remake è affidata a Masashi Koizuka, con Hideaki Abe come assistente. La sceneggiatura è curata da Taku Kishimoto, mentre character design e direzione dell'animazione sono di Kyoji Asano e Takatoshi Honda.

One Piece, lo studio WIT che sta realizzando il remake, chiede scusa per aver usato l'IA su alcuni lavori One Piece, lo studio WIT che sta realizzando il remake, chiede scusa per aver usato l'IA su alcuni lavori

Il remake anime di One Piece è davvero necessario?

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One Piece: la Gold Merry

No, almeno non per i fan storici, che seguono il manga dal 1997 e la serie anime della Toei Animation dal 1999.
Si tratta certamente di un'operazione commerciale di Netflix, che punta alla serializzazione completa del manga dei record di Eiichiro Oda, tra live-action e anime.

The One Piece del WIT Studio sarà però certamente importante per i tanti spettatori (molti giovanissimi) che hanno cominciato da poco a leggere il manga (anche per ovvie ragioni anagrafiche), oppure per chi sta imparando a conoscere One Piece attraverso la serie live-action.
In questo senso, un adattamento più moderno, più dinamico e di sicuro esteticamente più curato (ricordiamo che lo Studio di produzione è lo stesso che ha adattato le prime, bellissime stagioni de L'attacco dei giganti, solo per fare un esempio) potrebbe far avvicinare all'anime anche chi è in parte scoraggiato dal numero di episodi fin qui distribuiti dalla Toei, arrivati ormai a quota 1161.

Il nodo del doppiaggio di Luffy (e non solo)

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One Piece: un'immagine di Rufy

Non essendo stati rilasciati ulteriori dettagli ufficiali rispetto al mese di distribuzione, al numero di episodi e al poster, è forse troppo presto per preoccuparsi del cast vocale della serie remake. Ma, certo, è qualcosa a cui il WIT Studio e Netflix staranno certamente pensando, soprattutto in virtù delle recenti dichiarazioni di Mayumi Tanaka, doppiatrice giapponese storica di Monkey D. Luffy.

A marzo, durante un evento di premiazione, la doppiatrice, oggi 71enne, si è augurata di poter essere la voce originale del futuro re dei pirati, per la TOEI, ancora per un decennio, sfiorando così il record di un'altra celebre collega, Masako Nozawa, che a 89 anni continua a interpretare Goku.

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Stando a quanto riferiscono i soliti insider, però, Mayumi Tanaka avrebbe già chiesto espressamente ai produttori della serie anime remake di trovare una nuova doppiatrice per il loro Luffy. Richiesta, possiamo aggiungere, che evidentemente non aveva considerato un così limitato numero di episodi. Alla luce delle "sole" 7 puntate, la Tanaka potrebbe rivedere i suoi propositi? Oppure Netflix e il WIT Studio potrebbero decidere di cambiare tutto il cast vocale dei protagonisti? Non resta che attendere i prossimi dettagli.