A quasi quarant'anni dall'uscita di Attrazione fatale, il regista Adrian Lyne ha svelato un particolare decisamente curioso legato a una delle scene più celebri del film: durante una scena di sesso, il pubblico probabilmente non aveva mai notato che Michael Douglas fosse nudo.
Adrian Lyne racconta il retroscena della scena
Durante una proiezione di Unfaithful all'Academy Museum, il regista ha ripercorso alcuni episodi della propria carriera e si è soffermato anche sulla prima scena intima tra Dan Gallagher, interpretato da Michael Douglas, e Alex Forrest, il personaggio affidato a Glenn Close.
Proprio durante le riprese di quella sequenza si verificò un piccolo incidente sul set che, secondo quanto raccontato da Lyne, finì per essere immortalato dalla macchina da presa. La scena era stata concepita con una componente ironica ben precisa. Lyne ha spiegato di considerare l'umorismo fondamentale anche nei momenti più sensuali, perché può aiutare a evitare che una situazione troppo seria o costruita finisca per mettere a disagio lo spettatore.
Durante le riprese, però, fu Michael Douglas a creare involontariamente il momento comico. L'attore stava cercando di togliersi i pantaloni quando rimase impigliato e non riuscì a sfilarli come previsto. Glenn Close cominciò a ridere e Douglas, prima di proseguire, chiese al regista se fosse davvero intenzionato a girare la scena in quel modo.
Il motivo era piuttosto particolare: l'attore non indossava biancheria intima e i pantaloni erano finiti intorno alle sue caviglie. Lyne ha raccontato che la situazione produsse un dettaglio rimasto praticamente invisibile nel montaggio finale: per un solo fotogramma sarebbero state visibili le parti intime di Douglas.
Il momento apparteneva alla prima scena intima tra Dan e Alex, ambientata nella cucina della donna. La scelta della location non fu casuale. Lyne ha spiegato di non amare particolarmente il modo tradizionale di girare questo tipo di sequenze sul letto, che considerava troppo prevedibile.
Per questo decise di spostare l'azione in cucina, intorno al lavello. Una scelta che gli permetteva anche di introdurre una serie di piccoli elementi capaci di rendere la scena più naturale e, soprattutto, di creare situazioni potenzialmente divertenti.
Piatti, stoviglie e acqua diventavano così parte della scena, contribuendo a costruire una dinamica meno convenzionale rispetto alla classica sequenza romantica ambientata in camera da letto.
L'umorismo secondo Adrian Lyne
Per Lyne, infatti, una scena sensuale non deve necessariamente essere completamente priva di ironia. Il regista ha spiegato che inserire un momento divertente può essere utile soprattutto quando si lavora con situazioni particolarmente intime. In caso contrario, secondo lui, il pubblico potrebbe reagire ridendo proprio perché percepisce la scena come eccessivamente costruita.
Il piccolo incidente con Douglas finì quindi per diventare esattamente quel tipo di momento che Lyne riteneva prezioso: qualcosa di spontaneo, nato sul set e capace di spezzare la tensione.
Attrazione fatale, uscito nel 1987, è diventato uno dei thriller più celebri della sua epoca e ha contribuito a rendere ancora più iconiche le interpretazioni di Michael Douglas e Glenn Close.
Il film racconta la relazione clandestina tra Dan Gallagher, uomo sposato, e Alex Forrest, una donna con cui trascorre un fine settimana. Quello che inizialmente sembra un incontro occasionale si trasforma progressivamente in una situazione sempre più ossessiva e pericolosa.
A distanza di 39 anni, il racconto di Adrian Lyne aggiunge quindi un retroscena decisamente più leggero alla storia del film: un piccolo incidente avvenuto durante una scena intima, una risata di Glenn Close e un singolo fotogramma che, secondo il regista, mostrava accidentalmente le parti intime di Michael Douglas.