Mel Gibson si scusa per aver offeso un'interprete LIS: "Idiota e sconsiderata stupidità"

L'attore è finito al centro delle polemiche dopo aver imitato un'interprete della lingua dei segni e dopo che il filmato ha fatto rapidamente il giro dei social.

Una scena con Mel Gibson

Un gesto durato pochi istanti, un video finito sui social e una nuova bufera intorno a Mel Gibson. L'attore premio Oscar è stato duramente criticato dopo la sua apparizione al FanExpo Canada, dove è stato ripreso mentre sembrava prendere in giro un'interprete della lingua dei segni americana (ASL) durante il suo ingresso sul palco.

Il gesto sul palco che ha scatenato le polemiche

Il filmato, diventato rapidamente virale, ha provocato una pioggia di critiche nei confronti dell'attore e ha riacceso il dibattito sulla sua condotta pubblica. Di fronte al crescente clamore, Mel Gibson ha deciso di intervenire direttamente, riconoscendo che il comportamento è stato inopportuno e chiedendo scusa a chi si è sentito offeso. "A volte, quando vieni spinto su un palco sotto i riflettori, hai la testa completamente altrove e può capitare di lasciarsi andare a un'idiota e sconsiderata stupidità", ha dichiarato Gibson a Variety. "Non c'era alcuna intenzione malevola e mi scuso certamente con chiunque ne sia rimasto turbato".

La vicenda risale a sabato 29 agosto, quando Gibson ha partecipato al FanExpo Canada per un incontro con il pubblico dedicato alla sua carriera. L'evento, ospitato a Toronto, prevedeva anche sessioni fotografiche e autografi con l'attore, per i quali i fan potevano acquistare pacchetti dal costo di 275 dollari.

È proprio durante l'ingresso sul palco che Gibson è stato ripreso mentre interagiva con l'interprete ASL presente per tradurre l'evento per le persone sorde e ipoudenti. Nel video, diventato virale sulle piattaforme social, l'attore sembra imitare i suoi gesti, trasformando per alcuni spettatori un normale momento di servizio di accessibilità in una gag.

La scena è durata pochissimo, ma è bastata per scatenare una reazione molto più ampia. In rete numerosi utenti hanno accusato Gibson di aver deriso la lingua dei segni e, più in generale, di aver mancato di rispetto a una professionista che stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro.

A rendere ancora più evidente il contrasto è stato un altro momento avvenuto durante la stessa manifestazione. Sui social ha iniziato infatti a circolare anche un video che mostra Alan Ritchson, protagonista di Reacher, al termine del proprio incontro con il pubblico. L'attore, prima di lasciare il palco, ha stretto la mano all'interprete ASL.

Un gesto semplice, ma che molti utenti hanno contrapposto al comportamento di Gibson, utilizzandolo per sottolineare due atteggiamenti completamente diversi nei confronti della persona incaricata della traduzione. Il confronto è diventato rapidamente parte della conversazione online, contribuendo ad alimentare ulteriormente le critiche nei confronti di Gibson e, in parte, anche nei confronti dell'organizzazione del FanExpo per aver ospitato l'attore.

Di fronte alla diffusione del filmato, Gibson ha scelto di non negare quanto accaduto e di riconoscere l'inopportunità del gesto. La sua spiegazione ruota soprattutto intorno alla spontaneità del momento e alla mancanza di un'intenzione deliberatamente offensiva. L'attore ha definito il comportamento una forma di "stupidità impulsiva e priva di riflessione". "Non c'era alcuna intenzione malevola legata a quel gesto", ha ribadito Gibson, aggiungendo le proprie scuse alle persone che si sono sentite offese.

Mel Gibson, da divo ad autore 'scomodo' Mel Gibson, da divo ad autore 'scomodo'

Una precisazione che, tuttavia, arriva dopo che il video aveva già raggiunto un pubblico molto più ampio rispetto a quello presente nella sala. E proprio la rapidità con cui immagini di questo tipo possono diffondersi sui social ha trasformato quello che poteva essere un episodio circoscritto in un nuovo caso mediatico per l'attore.

Il passato continua a pesare

Per Gibson, infatti, non si tratta del primo episodio controverso a incidere sulla percezione pubblica della sua figura. La carriera dell'attore è stata profondamente segnata dalle polemiche esplose nel 2006, quando venne arrestato per guida in stato di ebbrezza e pronunciò commenti antisemiti durante l'interazione con gli agenti. Quelle dichiarazioni provocarono una durissima reazione a Hollywood e contribuirono a compromettere per anni la sua posizione nell'industria cinematografica.

Negli anni successivi Gibson ha cercato di ricostruire la propria carriera, tornando progressivamente a lavorare sia davanti sia dietro la macchina da presa. Il nuovo episodio, per questo motivo, viene inevitabilmente letto anche alla luce di una storia personale già caratterizzata da numerose controversie.

La polemica arriva inoltre in un momento particolarmente importante per Gibson sul piano professionale. L'attore ha infatti recentemente concluso le riprese di The Resurrection of the Christ, il film che prosegue la storia raccontata nel celebre The Passion of the Christ, diretto dallo stesso Gibson nel 2004.

Il primo film fu un fenomeno commerciale senza precedenti per una pellicola di questo genere, arrivando a incassare circa 612 milioni di dollari in tutto il mondo e mantenendo per quasi vent'anni il primato di film vietato ai minori con il maggior incasso nella storia del cinema.

Il nuovo progetto potrebbe quindi rappresentare uno dei ritorni cinematografici più importanti della carriera di Gibson. Nel frattempo, però, l'attore si ritrova ancora una volta a dover gestire una controversia nata non da un film, ma da pochi secondi davanti a una telecamera. E questa volta, almeno, la sua risposta è arrivata sotto forma di scuse.

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