Luca Guadagnino farà il film sull'IA e Sam Altman: salvato "Artificial" dopo l'addio di Amazon

Sembrava destinato a rimanere senza casa dopo il passo indietro di Amazon MGM Studios, invece Artificial ha già trovato un nuovo distributore che porterà nelle sale il film di Luca Guadagnino dedicato alla crisi che ha sconvolto OpenAI.

Un ritratto di Luca Guadagnino

Per qualche settimana il destino di Artificial è rimasto sospeso, quasi rispecchiando il caos raccontato dal film stesso. Il nuovo progetto di Luca Guadagnino, dedicato ai giorni in cui Sam Altman venne improvvisamente estromesso dalla guida di OpenAI per poi essere richiamato poche ore dopo, aveva perso il sostegno di Amazon MGM Studios proprio mentre la post-produzione stava entrando nella fase conclusiva. Ora, però, la situazione si è ribaltata.

Dal passo indietro di Amazon all'arrivo di Neon

A rilevare i diritti del film di Luca Guadagnino è stata Neon, che distribuirà il lungometraggio e lo accompagnerà anche nella corsa ai principali premi cinematografici della stagione.

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Luca Guadagnino sul set

Secondo quanto riportato da Variety, l'accordo tra Neon e i produttori riguarda un film già praticamente completato, realizzato con un budget di circa 40 milioni di dollari. La decisione di Amazon aveva fatto discutere l'industria: ufficialmente lo studio aveva spiegato di ritenere che il film sarebbe stato valorizzato maggiormente con un altro distributore, una motivazione che aveva lasciato spazio a numerose interpretazioni.

Il tempismo, del resto, aveva alimentato più di un interrogativo. Solo pochi mesi prima Amazon aveva annunciato una collaborazione strategica con OpenAI accompagnata da un investimento da 50 miliardi di dollari, mentre il rapporto tra Jeff Bezos e Altman era stato ulteriormente evidenziato dalla presenza del fondatore di OpenAI al matrimonio del patron di Amazon.

Artificial: nel film di Luca Guadagnino, Elon Musk sarà raffigurato come un dittatore Artificial: nel film di Luca Guadagnino, Elon Musk sarà raffigurato come un dittatore

Diverse società avevano visionato il film attraverso le proiezioni organizzate da CAA Media Finance, che cura le vendite internazionali. Tra queste figuravano Netflix, A24, Focus Features e anche Mubi, ma nessuna aveva deciso di procedere con l'acquisizione. Neon, invece, ha scelto di puntare sul progetto, assicurandosi un titolo che potrebbe ritagliarsi uno spazio importante nella prossima stagione dei premi.

Un cast ricco e un racconto destinato a far discutere

Scritto da Simon Rich, ex autore del Saturday Night Live, Artificial ricostruisce i giorni convulsi che portarono al clamoroso licenziamento e al successivo reintegro di Sam Altman come amministratore delegato di OpenAI, nel pieno della corsa mondiale all'intelligenza artificiale. Secondo chi ha già avuto modo di vedere il film o leggere la sceneggiatura, il ritratto del dirigente sarebbe tutt'altro che accomodante, mentre anche la figura di Elon Musk, interpretato da Ike Barinholtz, emergerebbe con tratti decisamente poco lusinghieri.

Guadagnino
Un ritratto di Luca Guadagnino

Accanto a Andrew Garfield, che veste i panni di Altman, il cast riunisce diversi interpreti di primo piano. Monica Barbaro interpreta l'ex direttrice tecnica di OpenAI Mira Murati, Yura Borisov dà volto all'ex responsabile scientifico Ilya Sutskever e Mark Rylance interpreta il premio Nobel Geoffrey Hinton. Completano il gruppo Jason Schwartzman, Zosia Mamet, Cooper Hoffman, Chris O'Dowd, Cooper Koch e Billie Lourd.

Con la distribuzione finalmente definita, cambiano anche le prospettive del film. Prima dell'uscita di scena di Amazon si parlava di un possibile debutto al SXSW, ma l'arrivo di Neon apre scenari differenti. Tra le ipotesi prende quota anche una presentazione alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, festival particolarmente legato alla carriera di Guadagnino, che proprio al Lido ha presentato negli anni opere come A Bigger Splash, Suspiria, Bones and All, Queer e After the Hunt.

Se l'operazione dovesse concretizzarsi, Artificial arriverebbe al pubblico già accompagnato da un'importante campagna in vista degli Oscar, confermando ancora una volta l'ambizione di un progetto destinato a far discutere ben oltre il suo racconto sull'intelligenza artificiale.