L’impero colpisce ancora compie 40 anni: le foto inedite e i ricordi di Mark Hamill

Per festeggiare il quarantesimo anniversario de L'impero colpisce ancora, l'attore Mark Hamill ha condiviso delle immagini inedite dal set.

NOTIZIA di 22/05/2020

Per festeggiare il quarantesimo anniversario de L'impero colpisce ancora, l'attore Mark Hamill ha condiviso delle immagini inedite dal set. L'interprete di Luke Skywalker è stato intervistato da USA Today, che ha anche pubblicato gli scatti provenienti dagli archivi della Lucasfilm, e ha raccontato diversi dettagli curiosi tra cui l'esistenza di una versione ancora più lunga del bacio tra Luke e Leia, preceduto da un momento in cui lui esita su come dichiarare i propri sentimenti a lei e viene interrotto da C-3PO nel momento fatidico.

Ha spiegato Hamill: "Quella scena è stata tagliata per questioni di durata del film. È la miglior barzelletta di sempre dove una buona notizia è accompagnata da una cattiva: quella buona è che c'è una donna molto attraente in una galassia dove non si vedono tante donne, quella cattiva è che è tua sorella."

Molti ricordano L'impero colpisce ancora soprattutto per il colpo di scena finale, e anche per Mark Hamill la lavorazione del film fu una questione di famiglia: il suo primogenito, Nathan, è nato durante le riprese a Londra, nel 1979. Hamill ottenne la giornata libera per assistere al parto, ma fu poi convocato nel cuore della notte per una scena durante la quale si fece male al pollice, il che portò al rinvio delle riprese del duello con Darth Vader.

"Sarebbe stato meglio se non mi avessero chiamato", ha spiegato Hamill, che ha rivisto il film al cinema nel 1997, poiché i suoi tre figli, che all'epoca avevano tra gli otto e i diciassette, volevano vedere la trilogia in sala. Nathan ha poi avuto un cameo in Star Wars ep. I - La minaccia fantasma. L'attore ha anche svelato un commento buffo che egli ha rivolto a George Lucas, sull'arco narrativo di Luke Skywalker nei primi tre film: "Ero soddisfatto dell'evoluzione del personaggio, che aveva un inizio, una parte centrale e una fine, ma dissi a George che era un po' come raccontare l'addestramento di James Bond e chiudere la storia quando ottiene la licenza per uccidere."