Riparte su Rai 4 il ciclo Country Crime, che propone questa sera, 28 agosto alle 21:20, l'ultimo capolavoro di Martin Scorsese, Killers of the Flower Moon. Un film che porta sullo schermo una delle pagine più oscure della storia americana: la vicenda degli Osage, una comunità di nativi americani diventata ricchissima grazie al petrolio e poi vittima di una lunga serie di omicidi, truffe e complotti. Ma quanto c'è di vero nel film con Leonardo DiCaprio, Lily Gladstone e Robert De Niro? La risposta è: quasi tutto nasce da una storia realmente accaduta.
Killers of the Flower Moon, la vera storia degli omicidi degli Osage
Negli anni Venti, nella contea di Osage, in Oklahoma, la scoperta del petrolio aveva reso molti membri della Nazione Osage estremamente ricchi. La loro fortuna era legata ai cosiddetti headrights, diritti sui profitti derivanti dalle risorse del sottosuolo che potevano essere trasmessi per eredità. Quella ricchezza, però, trasformò gli Osage in un bersaglio.
A partire dal 1921, numerosi membri della comunità cominciarono a morire in circostanze misteriose. Tra le vittime ci fu Anna Brown, il cui corpo venne trovato in un burrone. Nel giro di pochi anni, gli omicidi si moltiplicarono e la comunità entrò in quello che sarebbe stato ricordato come il Reign of Terror, il regno del terrore.
Dietro alcuni di questi delitti c'era un piano preciso: uccidere gli Osage per entrare in possesso delle loro eredità e dei loro diritti sul petrolio. Al centro della cospirazione reale c'era William K. Hale, ricco allevatore e uomo molto influente nella zona. Il suo nome è quello del personaggio interpretato da Robert De Niro.
Anche Ernest e Mollie Burkhart sono realmente esistiti. Ernest, interpretato da Leonardo DiCaprio, era il nipote di Hale e aveva sposato Mollie, una donna Osage interpretata da Lily Gladstone. Le indagini federali portarono alla luce una parte della cospirazione.
Hale venne condannato all'ergastolo per l'omicidio di Henry Roan e rilasciato sulla parola nel 1947. Anche Ernest Burkhart e John Ramsey furono condannati. Burkhart fu rilasciato sulla parola nel 1937 e graziato dal governatore dell'Oklahoma Henry Bellmon nel 1966. Ramsey fu rilasciato sulla parola nel 1947.
Ma il numero esatto delle vittime rimane ancora oggi difficile da stabilire. Molte morti sospette non arrivarono mai in tribunale e numerosi casi rimasero irrisolti. È proprio questa la storia raccontata da David Grann nel libro Killers of the Flower Moon, dal quale Scorsese ha tratto il film.
Una storia vera che va oltre il semplice racconto di un'indagine criminale: è la storia di una comunità presa di mira proprio perché aveva trovato ricchezza nelle proprie terre. E di una serie di omicidi che avrebbe lasciato una ferita profonda nella storia degli Osage.