Julianne Moore alla Festa del Cinema di Roma: “Che bello essere normali”

Julianne Moore è arrivata alla Festa del Cinema di Roma per ricevere il premio alla carriera e presentare The Debut di Jesse Eisenberg. Una prova straordinaria, già in odore di Oscar. Al cinema dal 1 gennaio.

Julianne Moore in The Debut

"Credo sia una delle più belle lette negli ultimi anni". Parola di Julianne Moore arrivata alla Festa del Cinema di Roma per ricevere il premio alla Carriera e, soprattutto, per accompagnare The Debut diretto e scritto da Jesse Eisenberg. Al centro del film c'è Mona Friedman, donna timida e riservata, che cambia quando viene scelta per far parte di una compagnia teatrale amatoriale. Nel cast anche Paul Giamatti.

The Debut 1
Julianne Moore in The Debut

L'attrice, incontrando la stampa, spiega che "non è mai troppo tardi per cambiare, ma non è mai nemmeno troppo presto. Per quanto mi riguarda è straordinario il modo in cui Jesse ha trasformato la sua esperienza di un bambino che entrava a far parte di un teatro comunitario nel corpo di una donna di mezza età. È una gioia interpretare un copione così soggettivo".

Moore, splendente, ha poi detto "la cosa straordinaria della recitazione è che si tratta di un enorme atto di immaginazione. Insomma, niente di ciò che facciamo è reale. Quindi il tuo corpo proverà spesso le stesse sensazioni: ad esempio, creerai una sensazione di paura nel tuo corpo se il tuo personaggio ha paura, ma la tua mente, il tuo intelletto, sa sempre che è finzione, dovrebbe sapere che è finzione".

Tra pubblico e privato

Dall'altra parte, è fondamentale creare un distacco tra figura pubblica e figura privata. "Non c'è sensazione migliore per me che indossare abiti normali, non truccarmi, e prendere la metropolitana, andare al lavoro, tornare a casa e andare al supermercato" continua Moore, che è tornata a lavorare con Eisenberg dopo Quando avrai finito di salvare il mondo, uscito nel 2022. "In una determinata situazione non sono invisibile perché vivo nella mia comunità. Vedo sempre le stesse persone nel mio palazzo, vedo la mia famiglia, vedo la gente in metropolitana, ma non sono una figura pubblica in quei momenti".

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