Jujutsu Kaisen, i fan giapponesi odiano uno dei più bei episodi della terza stagione (e forse della saga)

Che il fandom degli anime sia spaccato tra Giappone e Occidente non è una novità, ma la discussione attorno all'episodio di Jujutsu Kaisen dedicato a Maki Zen'in ha raggiunto livelli particolarmente accesi.

Una scena di Jujutsu Kaisen

L'episodio 4 della terza stagione di Jujutsu Kaisen conquista piattaforme internazionali, ma in Giappone scatena critiche inattese. Ritmo, scelte stilistiche e modifiche rispetto al manga sono i principali bersagli di un malcontento che riaccende il divario culturale nel fandom.

Un episodio celebrato fuori dal Giappone, criticato in patria

"Preparazione Perfetta", quarto episodio della stagione 3 di Jujutsu Kaisen, è diventato in poche ore un piccolo fenomeno internazionale: su siti come IMDb, ha registrato il punteggio più alto dell'intera serie, mentre su piattaforme come MyAnimeList l'entusiasmo dei fan è tangibile. In Occidente, la regia energica e l'approccio stilistico audace hanno convinto quasi tutti.

Jjk Gojo
Jujutsu Kaisen: Gojo Satoru in una scena

In Giappone, però, la percezione è diametralmente opposta. L'episodio è stato accolto con freddezza e critiche, dimostrando ancora una volta quanto l'interpretazione di un anime possa cambiare a seconda del contesto culturale.

Ma cosa ha fatto storcere il naso al pubblico giapponese? Secondo le reazioni raccolte online, i motivi principali sono tre: Fedeltà al manga giudicata insufficiente. Molti spettatori contestano il fatto che l'episodio non riproduca gli eventi "1:1" come disegnati da Gege Akutami. In Giappone, modificare la struttura del manga può essere percepito come mancanza di riguardo verso l'autore, e questo influenza pesantemente la ricezione.
Altra critica che muovono è un ritmo percepito come troppo frenetico.

La progressione narrativa è stata giudicata troppo compressa: alcuni momenti chiave dell'arco di Maki passano rapidi, sacrificando sfumature ritenute cruciali. A finire sotto accusa soprattutto il confronto implicito Maki-Toji e la profondità emotiva legata al rapporto con Mai, elementi considerati attenuati.

Jujutsu Kaisen 3, le regole del Culling Game sono così complesse che Crunchyroll lancia un video per spiegarle Jujutsu Kaisen 3, le regole del Culling Game sono così complesse che Crunchyroll lancia un video per spiegarle

La regia, dal taglio astratto, viene vista inoltre come rischiosa. I riferimenti cinematografici - uno su tutti Kill Bill - sono stati interpretati da molti come eccessivi o fuori contesto, creando un effetto più sperimentale che documentaristico rispetto alla core story.

Il risultato è un contrasto netto: mentre in Occidente l'episodio viene visto come un esercizio di stile ambizioso, in patria è percepito come "troppo anime e poco manga".

Adattamento vs. fedeltà: MAPPA nel mirino, ma con meriti evidenti

La discussione che ruota attorno a Jujutsu Kaisen è, in realtà, la stessa che ha attraversato altri titoli recenti, Chainsaw Man su tutti. Da una parte chi considera l'anime un'opera autonoma, libera di interpretare il materiale originale; dall'altra chi pretende la riproduzione fedele, quasi filologica, del manga.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

MAPPA non ha tradito il testo, ma ha operato scelte per rendere la narrazione più funzionale allo schermo. E alcuni dettagli lo confermano: l'episodio ha una durata più lunga del normale, è interamente incentrato su Maki, segnale di cura autoriale, non altera snodi narrativi fondamentali.

Le critiche giapponesi, dunque, sembrano spesso alimentate da aspettative più che da errori tecnici, in un contesto dove la sensibilità verso il materiale originale è molto più radicata rispetto al pubblico global.

Il nodo, però, è anche industriale: le opinioni internazionali raramente pesano nelle decisioni produttive. L'esempio citato è lampante: Chainsaw Man, amato all'estero ma criticato in patria, ha di fatto costretto MAPPA a rivedere la direzione, rallentando l'intero ciclo di adattamenti.