Johnny Depp, il San Sebastian Fest replica alle polemiche per il premio: "Non è stato condannato"

Dopo aver assegnato il premio onorario a Johnny Depp, il San Sebastian Fest ha ricevuto numerose critiche da chi considera l'attore un uomo violento.

NOTIZIA di 13/08/2021

Il Festival di San Sebastian ha reagito alle polemiche esplose dopo che a Johnny Depp è stato assegnato il Donostia Award onorario. Il direttore José Luis Rebordinos ha ricordato che l'attore non è stato arrestato né condannato per aggressione o violenza sulle donne.

L'anno scorso, Johnny Depp ha perso una causa per diffamazione intentata contro il tabloid britannico The Sun che lo aveva definito un "picchiatore di mogli" per le accuse ricevute da parte della sua ex moglie Amber Heard. Il tribunale del Regno Unito ha dichiarato che l'accusa era "sostanzialmente vera" e questo non ha fatto altro che allargare la terra bruciata intorno a Depp. Poco dopo il verdetto, infatti, l'attore è stato allontanato dal franchise di Animali fantastici e, più recentemente, il regista di Minamata, Andrew Levitas, ha affermato che la MGM aveva accantonato il suo film perché interpretato da Depp.

Il Festival di San Sebastian, però, ha scelto di andare controcorrente e assegnare un premio, il Donostia Award Onorario, all'attore di Edward mani di forbice. Una decisione che ha scatenato diverse polemiche: l'Associazione spagnola delle cineaste, ad esempio, ha puntato il dito contro la scelta del San Sebastian Film Fest, il principale evento cinematografico spagnolo. Non si è fatta attendere, quindi, la risposta di José Luis, direttore del festival. In una lunga dichiarazione, ha riaffermato l'impegno del festival a "combattere la disuguaglianza". Ha anche affermato che Depp "non è stato arrestato, accusato né condannato per alcuna forma di aggressione o violenza contro le donne".

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Berlino 2020: Johnny Depp in posa al photocall di Minamata

"In primo luogo, come direttore e persona che detiene la massima responsabilità del Festival, vorrei ribadire il nostro impegno nella lotta alla disuguaglianza, all'abuso di potere e alla violenza contro le donne", ha affermato Rebordinos, aggiungendo: "Oltre a rispettare gli impegni acquisiti nella Carta per la Parità e l'Inclusione delle Donne nel Cinema, il Festival ha promosso consapevolmente la presenza di professioniste al vertice dei suoi dipartimenti. Attraverso il suo programma di settembre e durante tutto l'anno partecipa all'interrogazione della società da un punto di vista critico e femminista. Ci siamo anche adoperati per creare atmosfere sicure per le donne nei luoghi di lavoro e nei cantieri del Festival e, in caso di comportamenti inappropriati, che si sono verificati, siamo intervenuti con decisione e rapidità. In questi tempi, in cui il linciaggio sui social è dilagante, difenderemo sempre due principi fondamentali che fanno parte della nostra cultura e del nostro corpus legislativo: quello della presunzione di innocenza e quello del diritto alla reintegrazione. Secondo i dati comprovati di cui disponiamo, Johnny Depp non è stato arrestato, accusato né condannato per alcuna forma di aggressione o violenza contro alcuna donna. Lo ripetiamo: non è stato accusato da nessuna autorità in nessuna giurisdizione, né condannato per alcuna forma di violenza contro le donne".