Jodie Foster: "Killers of the Flower Moon sarebbe stato un progetto perfetto per la tv"

L'attrice e regista ha svelato perché, secondo lei, Martin Scorsese avrebbe dovuto realizzare una miniserie invece che un film.

Una foto di Killers of the Flower Moon

Jodie Foster, mentre era ospite del Marrakech Film Festival, ha parlato del futuro del cinema e della televisione. L'attrice premio Oscar ha inoltre svelato che, secondo lei, un film come Killers of the Flower Moon sarebbe stato perfetto per diventare una miniserie per il piccolo schermo.

La situazione del cinema e della tv secondo la star

Durante una conversazione che si è svolta durante il festival, Jodie Foster ha parlato della sua esperienza con True Detective, di cui è stata recentemente protagonista.

L'attrice ha sottolineato: "Lo streaming è in grado di fare cose che non possiamo più fare con i film tradizionali. La vera narrazione è ora in streaming negli Stati Uniti".
La star ha proseguito: "Quello che vedete nelle sale sono i film dei grandi franchise sui supereroi, ma la vera narrazione è sullo streaming".

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L'artista ha quindi spiegato la sua opinione: "Penso che ci siano due lati opposti del settore: uno che è l'Hollywood tradizionale, la distribuzione di film mainstream, e dall'altro più film indipendenti, che sono interamente simili al settore indipendente che avete in Europa e altri luoghi".
Jodie ha successivamente parlato dei progetti per il piccolo schermo sottolineando: "Poi c'è lo streaming. Puoi raccontare storie da otto ore, o cinque storie in cinque stagioni, dove puoi esplorare ogni angolo in un modo che non potresti mai fare in un film. Amo la libertà di quella situazione".

L'opinione sul film di Scorsese

L'attrice e regista ha quindi fatto un esempio parlando dell'adattamento del libro di Eric Roth compiuto da Martin Scorsese per realizzare Killers of the Flower Moon: "Voleva esplorare l'esperienza dei nativi americani dell'epoca e ciò che abbiamo avuto è stato un film davvero interessante su due tizi che vanno su e giù e parlano tra di loro".

Jodie, parlando del film di cui potete leggere la nostra recensione, ha quindi ribadito: "Tutti erano in un certo senso entusiasti perché si sarebbe raccontato la storia dei nativi e ciò che hanno trovato è stato: 'Wow, tutte le donne indigene sono morte'. Hanno detto: 'Beh, è un film, non abbiamo avuto tempo', ma c'era. C'era una miniserie di otto ore che non è stata realizzata, avrebbe potuto essere girata. Se ci fosse stato realmente bisogno di esplorare tutta la mascolinità tossica, si poteva farlo, ma ci sarebbe stata anche la possibilità di avere il secondo episodio realmente focalizzato sulla storia dei nativi".

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Foster ha inoltre condiviso la sua speranza che Scorsese ritorni a lavorare per il piccolo schermo e realizzi una nuova serie tv. Jodie ha ribadito: "Così tanti filmmaker hanno così tanto da offrire, ma hanno questa idea di: 'Oh, aspetta, voglio semplicemente realizzare un lungometraggio, ma non voglio che duri un'ora e 45 minuti, voglio che duri 5 ore. E tu pensi: 'Aspetta, perché lo stiamo facendo nei cinema?'".