Matt Damon ha raccontato la sua prima esperienza lavorativa al fianco di Clint Eastwood e alla brusca lezione che ricevette dalla leggenda del cinema il primo giorno di riprese sul set di Invictus, film del 2009 diretto dal regista di Mystic River.
Ospite del podcast Conan O'Brien Needs a Friend, Damon ha spiegato che cosa abbia significato per lui lavorare insieme ad un regista del calibro di Clint Eastwood, sottolineando l'intensa preparazione richiesta dal ruolo.
Matt Damon svela il rimprovero di Clint Eastwood
"Interpretavo un giocatore di rugby sudafricano" ha esordito Matt Damon "ed è un accento davvero difficile da fare". L'attore ha passato sei mesi a prepararsi con un coach di dizione per perfezionare l'accento del rugbista François Pienaar, capitano della nazionale sudafricana di rugby che interpretava nel film.
Matt Damon era convinto che avrebbe avuto più tentativi e ciak per poter esprimere la meglio il risultato del proprio lavoro ma le cose non andarono come aveva previsto: "Arrivo lì, sono pronto, ed è la mia occasione di lavorare con uno dei miei eroi. Al primissimo ciak, lo faccio... Sto pensando a diversi modi in cui potrei affrontare la scena, e lui dice semplicemente: 'Stop, buona, andiamo avanti'. Io dico: 'Aspetta, aspetta, aspetta, capo. Voglio farne un'altra. Era la prima!' E [Eastwood] fa: 'Perché? Vuoi far perdere tempo a tutti?'. E io: 'No, direi che andiamo avanti'".
La gentilezza di Clint Eastwood
Nonostante quel rimprovero, Matt Damon ha sottolineato come il regista sia stato estremamente cordiale e gentile nei suoi confronti. Secondo il racconto dell'attore, Eastwood è una persona davvero adorabile e ha amato lavorare con lui.
"La sua mentalità era... [incredibile] la troupe farebbe qualunque cosa per te, finché non la stanchi a ogni singolo ciak" ha spiegato Damon "Quando c'è bisogno di entrare nel dettaglio, lo facciamo. Ma la maggior parte delle volte gli attori professionisti arrivano con qualcosa di valido. Così manteniamo il ritmo".