Il trono di spade, Hannah Waddingham: "Nella scena di tortura mi hanno tuffato la testa in acqua per 10 ore"

La tortura del waterboarding è stata la sequenza de Il trono di spade più difficile da girare per la povera Hannah Waddingham, costretta a infilare la testa sott'acqua per oltre 10 ore.

L'attrice de Il trono di spade, Hannah Waddingham, ricorda perfettamente il suo giorno più brutto sul set della serie HBO, quello in cui ha dovuto girare una scena di tortura che ha richiesto di tuffarle la testa in acqua per 10 ore.

Il trono di spade: le attrici Natalie Dormer e Hannah Waddingham
Il trono di spade: le attrici Natalie Dormer e Hannah Waddingham

L'esperienza sul set de Il trono di spade si è rivelata piuttosto traumatica per l'interprete della religiosa Septa Unella apparsa nelle stagioni 5 e 6. Nel corso della Collider Ladies Night, Hannah Waddingham ha confessato di aver subito la tortura dello waterboarding per 10 ore durante le riprese. L'attrice ha rivelato, inoltre, che la scena originale era ancora più raccapricciante visto che era previsto che Unella fosse violentata da Gregor Clegane, alias la Montagna (Hafþór Júlíus Björnsson).

"Credo che abbiano ricevuto talmente tante lamentele dopo lo stupro di Sansa [Sophie Turner] da decidere di non procedere con la sceneggiatura originale" ha spiegato Waddingham. "Incredibilmente hanno cambiato la storia all'ultimo minuto. Credo che abbiano deciso il cambiamento mentre ero in volo per Belfast perché all'improvviso mi sono arrivati gli aggiornamenti in cui mi informavano che mi sarebbe servito il sopra di una muta. Ho pensato che mi avessero inviato la mail sbagliata."

Quando Hannah Waddingham è arrivata sul set, era davvero equipaggiata con una muta: "Mi hanno detto 'Sarà per il waterboarding'. "Io ho risposto, 'Ma non c'è nessun waterboarding.' E loro, 'Invece c'è'".

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L'attrice ricorda di essere stata legata a un tavolo di legno per ore mentre Cersei (Lena Headey) le versava del vino in faccia: "Dopo il parto, questo è stato il giorno peggiore della mia vita. Lena era a disagio a versarmi il vino in faccia per così tanto tempo, e io ero fuori di me. In quei momenti pensi 'Stringo i denti e vado avanti o me ne vado urlando 'Questo non è quello per cui ho firmato?'"

Alla fine delle riprese Hannah Waddingham ricorda di essere passata accanto al regia dell'episodio, Miguel Sapochnik, che le ha chiesto se fosse tutto ok. "Gli ho risposto 'Veramente no' Lui si è giustificato dicendomi che la crew aveva ammesso che mi stava davvero facendo waterboarding e io gli ho risposto 'Non ho bisogno che tu me lo dica!'"

Oltre alle ferite riportate e allo shock per le riprese, la Waddingham ammette di aver subito conseguenze durature da quell'esperienza sul set:

"Mi ha reso claustrofobica sott'acqua. Essere immerse nell'acqua per 10 ore è un po' troppo, considerando che è stato usato solo un minuto e 37 secondi della ripresa."