Dopo aver conquistato i precedenti martedì sera, Il commissario Montalbano torna anche stasera su Rai 1 alle 21:30 con Il giro di boa.
Tratto dal romanzo omonimo di Andrea Camilleri, il caso di puntata è stato definito come il più difficile per il commissario di Vigata, ed era il più caro al suo autore.
La trama de Il giro di boa
Il commissario Montalbano attraversa un periodo particolarmente difficile, turbato dalle notizie che arrivano da Genova, dopo i fatti del G8, e sempre più disilluso nei confronti del proprio lavoro, tanto da arrivare a considerare l'idea di lasciare la polizia.
In questo stato d'animo inquieto, durante una delle sue consuete nuotate, si imbatte nel corpo senza vita di un uomo, un ritrovamento che lo spinge immediatamente ad avviare un'indagine per risalire alla sua identità e alle circostanze della morte.
Nello stesso giorno, Montalbano si trova anche ad assistere allo sbarco di un gruppo di migranti. Tra loro nota un bambino che gli ricorda profondamente François, una figura che ha segnato il suo passato. Quel dettaglio lo colpisce in modo particolare, ma solo pochi giorni dopo arriva una notizia drammatica: il bambino è morto. Il commissario si convince che quella tragedia era evitabile, soprattutto ripensando al comportamento del piccolo, che mostrava chiaramente disagio e paura nei confronti della donna che lo accompagnava.
Le indagini prendono una svolta decisiva grazie alle confidenze di Ingrid, un'amica svedese ed ex amante dell'uomo trovato morto. Le sue rivelazioni permettono a Montalbano di collegare i due casi e di individuare un filo conduttore: una rete criminale nordafricana coinvolta nel traffico di minori.
L'organizzazione sfrutta gli sbarchi in Sicilia per mascherare le proprie attività illegali, contando anche sulla complicità di alcune persone del luogo. Il bambino aveva intuito la verità e aveva tentato di fuggire, pagando con la vita il suo gesto.
L'uomo ritrovato senza vita, invece, era il referente locale del traffico, creduto morto da tempo e poi eliminato dai suoi stessi complici per aver attirato troppa attenzione.
Nonostante le difficoltà e i rischi, Montalbano e la sua squadra riescono infine a smantellare l'organizzazione criminale, mettendo fine a un sistema di sfruttamento disumano. Tuttavia, l'operazione ha un costo elevato: il commissario rimane ferito, portando con sé non solo le cicatrici fisiche, ma anche il peso emotivo di una vicenda che lo segna profondamente.
Un episodio di Montalbano tra finzione e realtà storica
In onda per la prima volta nel settemebre 2005, primo episodio della stagione 5 de Il Commissario Montalbano, Il giro di boa riprende fedelmente il romanzo omonimo pubblicato nel 2003 da Sellerio.
Ed è una puntata diversa da molte altre, ancorata a un preciso momento storico (i fatti del G8 di Genova del 2001), sviluppata secondo una linea temporale molto più concreta e riconoscibile.
Alla base del racconto c'è una presa di posizione e una critica netta da parte di Andrea Camilleri (anti-militarista, uomo di sinistra) verso alcuni comportamenti interni alle forze dell'ordine, ritenuti tali da compromettere la credibilità dell'intero sistema.
Un'idea che influisce naturalmente anche sul suo protagonista, Montalbano, che si trova qui a vivere una crisi inedita, arrivando perfino a mettere in discussione il proprio ruolo e la propria appartenenza alle istituzioni.