Molti spettatori, guardando Gifted - Il dono del talento, il film in onda stasera su Rai 1 in prima serata, si chiederanno se la storia della piccola Mary Adler e della madre Diane sia realmente accaduta. La risposta è no: il film diretto da Marc Webb è un'opera di finzione e non è tratto da una storia vera. C'è però un elemento assolutamente reale che occupa un ruolo centrale nella vicenda: le equazioni di Navier-Stokes.
Formulate all'inizio del XIX secolo dall'ingegnere francese Claude-Louis Navier e dal matematico e fisico irlandese George Gabriel Stokes, sono un sistema di equazioni differenziali che descrive il comportamento dei fluidi, come liquidi e gas, e rappresenta uno dei fondamenti della fisica e della meccanica dei fluidi. Le loro soluzioni trovano applicazione in numerosi ambiti, dall'ingegneria all'aerodinamica fino alle previsioni meteorologiche, ma dal punto di vista teorico il problema non è ancora del tutto risolto.
In particolare, i matematici non sono ancora riusciti a dimostrare se, partendo da condizioni iniziali generiche, le equazioni ammettano sempre soluzioni regolari nello spazio tridimensionale. Questa difficoltà è strettamente legata alla comprensione della turbolenza, uno dei fenomeni più complessi della fisica moderna.
Proprio per la loro importanza, nel 2000 il Clay Mathematics Institute ha inserito il problema dell'esistenza e della regolarità delle equazioni di Navier-Stokes tra i sette Millennium Prize Problems, offrendo un premio di 1 milione di dollari a chi riuscirà a fornirne una dimostrazione rigorosa.
Nel film, Diane Adler dedica la propria vita a questo studio e la presunta soluzione delle equazioni diventa il fulcro della vicenda familiare, anche se questo elemento appartiene interamente alla finzione narrativa.
La trama di Gifted - Il dono del talento
La protagonista è Mary Adler (Mckenna Grace), una bambina di sette anni che vive a Saint Petersburg, in Florida, insieme allo zio Frank Adler (Chris Evans), diventato suo tutore dopo il suicidio della sorella Diane (Julie Ann Emery) quando Mary aveva appena sei mesi. Fin dal primo giorno di scuola emerge il suo straordinario talento per la matematica, tanto da impressionare l'insegnante Bonnie Stevenson (Jenny Slate) e attirare l'attenzione di una prestigiosa scuola per bambini prodigio.
Frank, però, rifiuta di farle frequentare un istituto d'élite. Convinto che Mary abbia diritto a un'infanzia normale, preferisce che cresca come una bambina della sua età, senza le pressioni che avevano segnato la vita della madre. Una scelta che provoca lo scontro con Evelyn Adler (Lindsay Duncan), nonna di Mary e madre di Diane, persuasa invece che la nipote debba sviluppare fino in fondo il proprio talento matematico.
La contrapposizione sfocia così in una lunga battaglia legale per la custodia della bambina, nella quale vengono messe in discussione sia le capacità educative di Frank sia il modo in cui Evelyn aveva cresciuto la figlia Diane.
Come finisce Gifted
Attenzione: seguono spoiler!
Nel finale del film, per evitare che il tribunale affidi definitivamente Mary a Evelyn, Frank accetta inizialmente un compromesso che prevede l'affidamento della bambina a un'altra famiglia, con la possibilità per lui di continuare a vederla. La decisione, però, si rivela dolorosa e Mary si sente tradita dalla promessa dello zio di non separarsi mai da lei.
La situazione cambia quando Frank scopre che Evelyn ha violato gli accordi presi con il tribunale e sta influenzando direttamente la vita della nipote. A quel punto le rivela un segreto custodito per anni: Diane aveva realmente trovato una soluzione al problema delle equazioni di Navier-Stokes, ma prima di morire gli aveva chiesto di non renderla pubblica fino alla morte della madre.
Frank propone quindi uno scambio: la pubblicazione del lavoro di Diane insieme a un professore del MIT in cambio della rinuncia di Evelyn alla custodia di Mary. La donna accetta e la bambina può tornare a vivere con lo zio. Il film si conclude con un equilibrio tra il suo straordinario talento e una vita il più possibile normale: Mary continua infatti a frequentare la scuola pubblica, senza rinunciare a seguire corsi universitari di matematica.