George Clooney scende in campo dopo le dichiarazioni tranchant di Quentin Tarantino contro Paul Dano, Owen Wilson e Matthew Lillard. La star di Jay Kelly ha spiegato di non sopportare le persone inutilmente crudeli schierandosi dalla parte dei colleghi.
"A proposito, Paul Dano, Owen Wilson e Matthew Lillard, sarei onorato di lavorare con loro. Onorato", ha detto Clooney ritirando il premio come miglior attore per Jay Kelly agli AARP's Movies for Grownups Awards sabato. Clooney ha lodato la commedia Netflix diretta da Noah Baumbach spiegando che è stata "realizzata da persone che amano gli attori - questa è una parte importante. Persone che conosco da quasi tutta la vita... in realtà, la maggior parte di loro sono attori. Ho una grande affinità con loro, e non mi piace vedere la gente essere crudele. Viviamo in un'epoca di crudeltà. Non abbiamo bisogno di aggravarla ulteriormente".
Cosa ha detto Quentin Tarantino contro Paul Dano, Owen Wilson e Matthew Lillard?
A dicembre Quentin Tarantino aveva fatto parlare di sé per le spiacevoli dichiarazioni rilasciate durante un'ospitata nel podcast di Bret Easton Ellis. Il regista di Pulp Fiction ha definito Paul Dano "Attore debole e poco interessante, per poi prendersela con Owen Wilson, ammettendo di non sopportarlo. Anche Matthew Lillard ha avuto la sua buona dose di critiche.
Ma la ruggine tra Clooney e Tarantino risale al 2024, quando il regista scagliò una frecciatina contro l'attore premio Oscar sostenendo che non fosse una star del cinema. I due avevano collaborato insieme nel film cult del 1996 di Robert Rodriguez Dal tramonto all'alba.
"Quentin ha detto delle cose brutte su di me di recente, quindi sono un po' irritato con lui", ha confessato Clooney a GQ all'epoca. "Durante un'intervista in cui nominava delle star del cinema, e parlava di Brad e di qualcun altro, questo tizio ha chiesto, 'Beh, e George?'. E lui ha risposto, 'non è una star del cinema'."