Nonostante Jacob Elordi abbia deciso di farsi accompagnare da sua madre alla prossima Notte degli Oscar, come accade spesso agli eventi pubblici ai quali partecipa, l'attore ha rischiato di non presentarsi da candidato al premio come miglior attore per Frankenstein proprio a causa della madre.
La madre, Melissa Elordi, era del tutto contraria alla possibilità che il figlio lavorasse insieme a Guillermo del Toro, regista messicano premio Oscar, che ha diretto proprio Frankenstein, il film per il quale Elordi ha ricevuto la sua prima nomination.
Il parere contrario dopo Il labirinto del fauno
A quanto pare, la madre dell'attore cercò di convincerlo a non recitare per del Toro dopo aver visto l'inquietante copertina del DVD di Il labirinto del fauno, uno dei film più famosi e apprezzati del regista.
All'età di 10 anni, Jacob Elordi amava saccheggiare lo scaffale degli horror al Blockbuster, e lì vide per la prima volta il DVD di Il labirinto del fauno.
"Vidi l'albero e la bambina" ha spiegato Elordi "poi girai la custodia del DVD e vidi l'Uomo Pallido. Ricordo di aver pensato 'Che cos'è quella cosa?'". La madre, con riluttanza, accettò di fargli noleggiare il film, ad un'unica condizione: "Non dovrai mai lavorare con quest'uomo". Dopo aver raccontato l'aneddoto a Londra, Jacob Elordi ha esclamato: "E invece, guarda un po'!" mentre Guillermo del Toro, al suo fianco, ha commentato: "È giusto disobbedire alla propria madre".
La creazione di Frankenstein per Guillermo del Toro
Nel corso dell'intervista al BFI IMAX londinese, Jacob Elordi ha ricordato il casting per il film: "Ero così entusiasta e così sicuro, quando ho letto la sceneggiatura per la prima volta, da non avere alcuna paura... non esiste nessun altro regista al mondo che potrebbe realizzare un grande film su Frankenstein" ha spiegato.
Guillermo del Toro ha parlato in questi termini della sua decisione di lavorare ad una sua versione del romanzo di Mary Shelley, in cantiere da parecchio tempo: "Ho semplicemente sentito che questo libro doveva esistere, perché la Creatura di Frankenstein sono io" ha spiegato del Toro "Mi identifico completamente con la Creatura. E volevo raccontare la storia nel modo in cui Mary Shelley voleva raccontarla: diventa ogni essere umano. È l'origine dell'umanità e della comprensione come paradiso perduto... so che sembra esagerato, ma è la mia religione. Sono nato e cresciuto cattolico, e poi, a 11 anni, sono diventato un 'frankensteiniano'".