Esiste la piattaforma streaming perfetta? Il panel con BarbieXanax, Andrea Bellusci e Matioski

Si è parlato di piattaforme streaming, tra difetti e servizi, nel corso del panel di Ultrapop Festival con ospiti BarbieXanax, Andrea Bellusci e Matioski

Si è parlato di piattaforme streaming nel corso di un panel di Ultrapop Festival con ospiti BarbieXanax, Andrea Bellusci e Matioski. L'incontro con le tre celebrità di YouTube, sul canale Twitch di Movieplayer, è stato moderato da Gabriella Giliberti, collaboratrice di questo sito e caporedattore di Lega Nerd.

La prima domanda, ovviamente, è stata sul rapporto dei tre invitati con le piattaforme. La risposta di BarbieXanax: "Sono comode per i film d'autore, per le serie mi capita di dare di matto se gli episodi arrivano a cadenza settimanale." Bellusci ha invece evocato un passato non del tutto onesto: "È un sistema comodo per vedere le serie in contemporanea, ricordo che dieci anni fa per qualcosa come Lost, per il cui arrivo in chiaro Italia bisognava aspettare anche un anno e mezzo, scaricavo come un dannato." Esperienza condivisa da Matioski, che ha anche ironizzato sui cataloghi troppo ricchi di servizi come Netflix e Prime Video: "Anche prima era così, Megavideo era illegale ma faceva la stessa cosa. Il materiale a disposizione è sempre di più, ma il tempo sempre meno."

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Quali sono i principali difetti delle piattaforme, secondo gli ospiti? BarbieXanax ha evocato una questione territoriale: "Rosico dal punto di vista dei singoli paesi, pagherei volentieri per Shudder e Hulu, che purtroppo non sono disponibili in Italia." Bellusci ha invece criticato i servizi che non consentono all'utente di mettere in pausa tramite la barra spaziatrice del computer ("Ce l'ha PornHub quella funzione!"), e tutti i partecipanti concordano sulla scarsa qualità delle sinossi presenti su Netflix e Disney+ ("A prescindere dalla qualità delle serie, le sinossi sono tutte brutte"), e sulla difficoltà di modificare i sottotitoli di Prime Video dal televisore.

Cosa dovrebbe avere una piattaforma? BarbieXanax predilige la varietà: "Mi piacerebbe vedere più film da festival, magari con delle offerte esclusive per l'Italia." Bellusci ha invece evocato la questione dei prodotti nuovi, e come secondo lui sia un problema di Disney+: "È partito col botto con The Mandalorian, che avevamo già visto tutti grazie al cugino in Olanda [allusione alla disponibilità del servizio in quel paese già da novembre, n.d.r.], per il resto ci sono i classici che abbiamo visto migliaia di volte. Se rimandano le serie Marvel, la piattaforma farà una brutta figura." Si è evocata la possibilità di mandare Mulan o Black Widow direttamente sul servizio, data l'incertezza della situazione delle sale, ma Matioski ha commentato l'ipotesi in termini pratici: "Se dovessero mettere quei film sulla piattaforma noi saremmo contenti, ma per la Disney sarebbe un suicidio commerciale."

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365 giorni: una sequenza del film

A tale proposito, i film vanno visti in sala o in streaming? La risposta di BarbieXanax: "Scelgo in base al film, la sala è per i blockbuster, per altri titoli meno male che c'è Netflix. Se dovessi vedere 365 giorni al cinema credo che non ci tornerei più." Gli altri due ospiti la pensano in modo simile, con Matioski che ha commentato la situazione a lungo andare: "Il cinema è diventato il luogo dei film-evento, quelli da vedere il prima possibile per evitare spoiler. Col passare degli anni, e forse la pandemia accelererà il processo, la sala rimarrà il luogo per quel tipo di film, mentre le piattaforme daranno lustro alle pellicole più autoriali, che al cinema floppano. C'è una ragione per cui nessuna major ha prodotto The Irishman." Per chiudere, esiste la piattaforma perfetta? La risposta è no, ma tutti concordano sul preferire l'interfaccia di Netflix e l'offerta generale di Prime Video, con una postilla di Matioski sul lungo termine: "Quando i prodotti di terzi non saranno più disponibili sulle piattaforme generaliste, vincerà chi ha il maggior numero di Originals, e quello è Netflix."