Dwayne Johnson sarà uno stuntman motociclista con la demenza nel nuovo film di Greg Kwedar

Negli ultimi anni Dwayne Johnson ha iniziato ad allontanarsi dall'immagine costruita tra blockbuster e action spettacolari. Il suo prossimo progetto sembra confermare la volontà di esplorare personaggi più fragili e complessi, mettendo al centro emozioni e vulnerabilità.

Un ritratto di Dwayne Johnson

Dopo aver sperimentato ruoli sempre più drammatici, Dwayne Johnson affronterà una nuova sfida con Free Byrd. L'attore interpreterà uno stuntman motociclistico di Las Vegas che nasconde una diagnosi di demenza mentre prepara quello che potrebbe essere il salto più importante della sua vita.

Un ultimo salto prima che la memoria svanisca

Il nuovo film di Dwayne Johnson si intitola Free Byrd ed è prodotto da Artists Equity, la casa di produzione fondata da Ben Affleck e Matt Damon. Al centro della storia c'è un veterano degli spettacoli motociclistici di Las Vegas che riceve una diagnosi destinata a cambiare tutto: la demenza.

The Smashing Machine Dwayne Johnson
Dwayne Johnson sul red carpet

Il protagonista decide però di non rivelare la malattia a nessuno, nemmeno al fratello meccanico con cui condivide la vita e il lavoro. Mentre il tempo inizia lentamente a sfuggirgli, continua a prepararsi per un'ultima impresa, un salto che rappresenta molto più di una semplice esibizione. Secondo la sinossi ufficiale, il film esplorerà i misteri della mente e il valore di chiedere aiuto prima che diventi troppo tardi.

Dietro la macchina da presa ci sarà Greg Kwedar, autore che negli ultimi anni ha attirato l'attenzione della critica grazie a Sing Sing e Train Dreams, entrambi candidati agli Oscar. Oltre a dirigere il film, Kwedar firmerà una nuova versione della sceneggiatura, nata originariamente da un copione di Jon Boyer, inserito nella celebre Black List dedicata ai migliori script non ancora prodotti. Una precedente revisione era stata sviluppata anche da Michael Schwartz e Tyler Nilson, già conosciuti per The Peanut Butter Falcon.

Un progetto che parla di fragilità anche fuori dal set

Per Johnson, Free Byrd rappresenta qualcosa di più di un semplice nuovo ruolo. L'attore ha spiegato che il film lo ha coinvolto fin dalle prime discussioni con Kwedar perché affronta un tema che sente vicino anche sul piano personale. "Free Byrd è un dono sotto molti aspetti. Racconta la bellezza più autentica della vita, ma anche la sua parte più dura. Mentre lavoravamo insieme a Greg, questa storia è diventata profondamente personale per entrambi. Quando una persona che ami comincia lentamente a perdere la propria memoria, tutto assume un significato completamente diverso."

The Rock
Un ritratto di Dwayne Johnson

Anche Ben Affleck e Matt Damon hanno sottolineato il legame emotivo che il progetto ha creato all'interno di Artists Equity. Secondo i due fondatori della società, la storia ha toccato in modo personale molte delle persone coinvolte nella produzione, contribuendo a rafforzare la convinzione di voler portare il film sul grande schermo.

Accanto a Johnson figurano tra i produttori anche Gil Netter, già candidato all'Oscar per Vita di Pi e The Blind Side, la casa di produzione Fifth Season, Seven Bucks Productions dello stesso Johnson ed Ethos, la società guidata da Greg Kwedar e Clint Bentley.

L'annuncio arriva in un momento particolarmente intenso per la carriera dell'attore. Dopo la candidatura ai Golden Globe ottenuta con The Smashing Machine, Johnson è pronto a riportare Maui sul grande schermo nel live action di Oceania. Successivamente sarà protagonista di Jumanji: Open World e di Lizard Music, nuovo progetto scritto e diretto da Benny Safdie.

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Con Free Byrd, però, la direzione appare diversa rispetto ai suoi titoli più recenti. Al posto di supereroi, avventure spettacolari e commedie d'azione, il centro del racconto sarà un uomo costretto a fare i conti con il progressivo sgretolarsi dei propri ricordi. Un ruolo che potrebbe rappresentare un'altra tappa importante nell'evoluzione artistica di Johnson verso un cinema sempre più orientato al dramma.

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