Per Dave Franco il problema di interpretare continuamente personaggi arroganti, superficiali e antipatici era che, a un certo punto, qualcuno aveva iniziato a confondere l'attore con i suoi personaggi. Il 41enne ha raccontato durante una recente puntata del podcast Happy Sad Confused che, soprattutto agli inizi della sua carriera, gli capitava di incontrare persone convinte che il suo carattere nella vita reale fosse molto simile a quello dei ragazzi odiosi che interpretava al cinema.
Dave Franco e il suo stereotipo
La situazione era probabilmente accentuata anche dalla sua scarsa presenza online. Franco, infatti, non utilizza i social media e questo significa che il pubblico ha avuto poche occasioni per conoscere la sua personalità al di fuori dei film. "Non essendo sui social, a un certo punto mi sono reso conto che le persone non potevano vedere il vero me con la stessa frequenza con cui vedono altre persone che si espongono continuamente sui social", ha spiegato l'attore. "Quindi guardavano semplicemente il mio lavoro e si facevano un'idea di me basandosi sui personaggi che avevo interpretato".
E quei personaggi, soprattutto nella prima parte della sua carriera, non erano esattamente dei modelli di simpatia. "All'inizio interpretavo un sacco di stronzi e di coglioni, quindi tutti pensavano: "Fanculo quel tipo! Dev'essere davvero così"", ha ricordato Franco.
E non si trattava soltanto di una sua impressione. Quando gli è stato chiesto se avesse effettivamente percepito questo atteggiamento nella vita quotidiana, l'attore non ha avuto dubbi. "Assolutamente!", ha risposto.
Dave Franco ha raccontato che uno degli aspetti più curiosi della situazione era il momento in cui incontrava qualcuno per la prima volta e si accorgeva che quella persona si aspettava di trovarsi davanti un uomo completamente diverso. "Mi capitava di incontrare delle persone che mi dicevano: "Oh, sei una persona gentile"", ha raccontato. "E sembravano davvero sorprese dal fatto che lo fossi!"
La percezione, però, sembra essere cambiata con il passare degli anni. Franco è ormai da quasi due decenni nel mondo dello spettacolo e, secondo lui, le numerose interviste rilasciate nel frattempo hanno permesso al pubblico di conoscere meglio l'uomo dietro ai suoi personaggi. "Faccio questo lavoro da quasi vent'anni e ormai ho fatto abbastanza interviste da sperare che le persone abbiano iniziato a farsi un'idea di chi sono davvero", ha aggiunto.
Del resto, la carriera dell'attore si è progressivamente allontanata dall'immagine del classico ragazzo arrogante che aveva contribuito a renderlo popolare.
Dagli sportivi antipatici ai ruoli più diversi
Franco ha iniziato a farsi conoscere dal grande pubblico grazie a una serie di commedie nelle quali interpretava spesso ragazzi popolari, sportivi o membri di confraternite universitarie.
Tra i suoi primi ruoli ricordati dal pubblico ci sono quello di Greg in Suxbad - Tre menti sopra il pelo, quello di Eric in 21 Jump Street e quello di Pete in Cattivi vicini, dove recitava al fianco di Zac Efron.
Con il tempo, però, la sua filmografia si è ampliata. Franco ha interpretato il prestigiatore Jack Wilder nei film della saga di Now You See Me e ha iniziato a cimentarsi anche con ruoli più lontani dalla commedia, compreso quello in Regretting You, adattamento cinematografico del romanzo di Colleen Hoover. Questo non significa, però, che abbia smesso di divertirsi quando gli capita di interpretare un personaggio detestabile.
Anzi, Franco ha ammesso che vestire nuovamente i panni del cattivo può essere particolarmente soddisfacente. "È succulento! Puoi davvero affondarci i denti", ha detto parlando del piacere di interpretare personaggi estremi. "Penso, per esempio, al ruolo che interpreto in Love Lies Bleeding. Ho un mullet sporco con una rattail e sono semplicemente il più grande pezzo di merda che si possa immaginare. E a quel punto penso: "Ok, posso davvero spingermi fino in fondo"".
Per un attore che per anni ha dovuto convincere il pubblico di non essere come i personaggi che interpretava, sembra quasi una rivincita: continuare a interpretare gli stronzi, ma questa volta sapendo che gli spettatori hanno ormai imparato a distinguere Dave Franco dai suoi personaggi.
E c'è persino un indicatore particolarmente efficace per capire se un'interpretazione del genere ha funzionato. "Quando guardi un film del genere insieme al pubblico e, nel momento in cui il tuo personaggio muore, la gente comincia ad applaudire, pensi: "Ho fatto un buon lavoro"", ha raccontato Franco.