Il film Clayface entra ufficialmente nella fase di produzione e le nuove immagini dal set hanno già acceso il dibattito tra i fan. Le foto rivelano i veicoli del Dipartimento di Polizia di Gotham City, un dettaglio che sembra confermare l'inserimento della storia all'interno del DCU, smetendo così le speculazioni su un possibile collegamento con The Batman Part 2. L'uscita della pellicola, diretta da James Watkins, è fissata per l'11 settembre 2026.
Tom Rhys Harries scelto come protagonista di Clayface
All'inizio dell'estate, la DC Studios ha annunciato che l'attore gallese Tom Rhys Harries interpreterà Clayface, storico villain dei fumetti. Il film nasce da un'idea di Mike Flanagan, creatore di La caduta della casa degli Usher, con una sceneggiatura firmata da Hossein Amini (Drive). Watkins, già regista di Speak No Evil, guiderà il progetto, che si presenta come una delle sorprese più attese del capitolo "Gods and Monsters".
Le riprese sono in corso a Liverpool, città scelta per restituire l'atmosfera gotica e cupa della Gotham del DCU. Le immagini trapelate mostrano le prime auto della GCPD, visibilmente diverse da quelle presenti in The Batman. Questo dettaglio rafforza la convinzione che la pellicola sia parte integrante del nuovo universo orchestrato da James Gunn e non del filone Elseworlds.
Niente Batman di Robert Pattinson nel DCU
Inizialmente si pensava che Clayface potesse essere ambientato nello stesso mondo narrativo di The Batman di Matt Reeves. Tuttavia, la differenza stilistica nei veicoli di scena sembra escludere questa possibilità. Nonostante i fan sperino ancora in un cameo del Cavaliere Oscuro, tutto lascia intendere che il personaggio di Robert Pattinson resterà confinato all'universo parallelo creato da Reeves.

Durante una recente intervista, James Gunn ha ribadito che l'obiettivo della DCU è offrire film con identità stilistiche diverse. "Clayface è un film horror vero e proprio", ha dichiarato, sottolineando come ogni regista e sceneggiatore porterà la propria visione senza un modello imposto. Questa filosofia mira a rendere ogni uscita unica, evitando il rischio di uniformità che ha penalizzato altri franchise.