Nei panni di Thor, il dio del tuono della Marvel, Chris Hemsworth è diventato l'incarnazione di una certa idea di mascolinità: invulnerabile, sicuro di sé, incrollabile.
Il ruolo, che ha interpretato nel corso di nove film, lo ha portato a diventare tra gli attori più pagati al mondo e lo ha reso un idolo globale. Eppure quella sicurezza era, in parte, una costruzione.
"Il personaggio che vedete nelle interviste", ha affermato nel corso di un'intervista al Guardian, "e l'immagine che ho dato di me stesso negli ultimi vent'anni di lavoro a Hollywood, sono io, ma è anche una creazione. È quello che pensavo la gente volesse vedere".
Chris Hemsworth e gli attacchi di panico sul set Marvel
Quando l'attore è stato scelto per la prima volta per interpretare Thor, ha affermato che era "molto più a disagio e goffo" di quanto fosse disposto a mostrare. Dietro le quinte, soffriva di grave ansia da prestazione e attacchi di panico, ma la trasformazione fisica lo ha aiutato a sentirsi meno intimidito.
Allenando il suo corpo, abbassando la voce, assumendo una postura più imponente, si è sentito in grado di occupare quello spazio che gli era stato assegnato dai Marvel Studios e che avrebbe ripetuto nei film successivi.
"Mi sentivo come se nessuno potesse mettermi i bastoni tra le ruote. Interpretare un dio è diventata una rete di sicurezza. Ha ingannato le persone facendogli credere che fossi così sicuro di me, così determinato".
Un nuovo ruolo più vulnerabile per l'attore
Nel suo nuovo ruolo da protagonista nel thriller Crime 101 - La strada del crimine, in uscita nelle sale il 12 febbraio prossimo e diretto da Bart Layton, Hemsworth interpreta un personaggio diverso da quello a cui siamo abituati a vederlo di solito.
Un personaggio d'azione, sicuramente, ma che è governato dal dubbio e dalla vulnerabilità: "Mi sono sentito piuttosto esposto in questo ruolo", ha rivelato. "Non potevo nascondermi dietro la qualità della voce o la postura come facevo con Thor e altri personaggi importanti. Dovevo fare esattamente il contrario".
Che cosa racconta Crime 101 - La strada del crimine?
Il film è tratto dal racconto di Don Winslow: la storia segue Davis (Chris Hemsworth), un ladro di gioielli abilissimo che porta a termine rapine meticolose lungo la celebre autostrada 101 di Los Angeles, finché non decide di puntare al colpo della sua vita.
Nel preparare questa ultima rapina, il suo percorso si intreccia con Sharon (Halle Berry), una broker assicurativa scontenta della sua vita che finisce per collaborare con lui, e con il tenace detective Lou Lubesnick (Mark Ruffalo), determinato a fermare l'operazione. Con l'avvicinarsi del furto multimilionario, i confini tra cacciatore e preda si sfumano e i protagonisti devono fare i conti con le conseguenze delle loro scelte.