Charlize Theron è tornata a parlare di Mad Max: Fury Road durante una serata organizzata all'Academy Museum di Los Angeles, dove ha partecipato a una conversazione con due componenti dell'Academy Museum Teen Council prima della proiezione del film. L'incontro ha riportato l'attrice sul set del film diretto da George Miller nel 2015, ma anche su alcuni aspetti della sua vita personale che si intrecciano con la produzione.
La figlia di Charlize Theron è cresciuta sul set di Fury Road
Quando le è stato chiesto quale fosse il suo ricordo preferito delle riprese, Charlize Theron non ha scelto una delle numerose sequenze d'azione del film. Ha parlato invece della figlia maggiore, che aveva appena sei settimane quando iniziò la produzione in Namibia.
L'attrice non aveva ancora trovato una tata e, per i sei mesi trascorsi sul set, furono le altre interpreti e Nicholas Hoult ad aiutarla a occuparsi della bambina. "Tutte le ragazze del film e Nick Hoult praticamente l'hanno cresciuta per i sei mesi in cui siamo stati in Namibia", ha raccontato Theron.
La bambina rimaneva sul set durante le riprese e passava gran parte delle pause insieme alla madre e agli altri membri della produzione. Theron ha ricordato anche un episodio decisamente meno tenero per Hoult: "Era con l'autista e la mia assistente, ma tra una ripresa e l'altra la nutrivo sul veicolo e le ragazze la tenevano in braccio. Poi si addormentava o vomitava addosso a Nick".
Per Theron, però, il ricordo più importante è legato a un traguardo raggiunto proprio durante quei mesi: sua figlia imparò a camminare in Namibia. "Ha imparato a camminare durante quel film, ho un legame profondo con Fury Road", ha spiegato l'attrice.
Theron non sapeva come interpretare Furiosa
Durante l'incontro si è parlato anche della costruzione di Furiosa, un personaggio che Theron non ha trovato immediatamente semplice da affrontare. Il problema riguardava soprattutto il modo in cui rappresentare una protagonista che compie un gesto eroico senza essere una classica eroina. "Sono allergica alle brave persone, alle persone eroiche che fanno tutto nel modo giusto e per le ragioni giuste", ha detto ridendo.
Nel film, Furiosa decide di sottrarre le mogli di Immortan Joe al controllo del tiranno e di portarle lontano dalla Cittadella. La sua motivazione, però, non è soltanto quella di salvarle. Vuole anche colpire personalmente l'uomo che le tiene prigioniere. Theron ha spiegato di aver compreso meglio il personaggio proprio lavorando in Namibia. "Lei vuole bruciare il mondo, e non puoi farlo da eroina. Mi ci è voluto un po'. Ho dovuto davvero capirlo una volta arrivata in Namibia".
La svolta, per l'attrice, è arrivata quando ha collegato la volontà di vendetta di Furiosa alla decisione di liberare le donne. "È quasi come se la condizione umana dell'egoismo diventasse ciò che in realtà è positivo nella sua vita, e adoro il fatto che abbia dovuto scoprirlo", ha raccontato.
La versione di Furiosa costruita da Theron non convinse immediatamente però neppure George Miller in ogni suo aspetto. L'attrice ha ricordato che il regista temeva inizialmente che alcuni momenti potessero rendere il personaggio troppo freddo. Miller decise comunque di mantenere quelle caratteristiche, lasciando a Furiosa una durezza che la distingue dalla figura dell'eroina tradizionale.
È anche attraverso questi elementi che Theron ha trovato il modo di interpretarla. Furiosa non deve dimostrare di essere buona in ogni momento e non agisce sempre per altruismo: la sua storia parte dalla vendetta e arriva alla liberazione delle donne che Immortan Joe considera di sua proprietà.
Il personaggio oggi ha anche dei piccoli fan
Sono passati undici anni dalla prima uscita di Mad Max: Fury Road e Theron continua a incontrare persone che portano con sé un ricordo del personaggio. Alcuni hanno scelto di tatuarsi Furiosa, mentre altri hanno addirittura dato il suo nome alle proprie figlie. "Non posso dirvi quante persone siano venute da me mostrandomi un tatuaggio di Furiosa sul braccio", ha raccontato.
La cosa che continua a sorprenderla maggiormente, però, è incontrare bambine molto piccole che portano proprio quel nome. "Vedere un bambino in un passeggino e sentire "Furiosa!" è la cosa più strana del mondo", ha scherzato.
Theron non attribuisce questo fenomeno soltanto alla propria interpretazione. Per lei, la risposta del pubblico appartiene soprattutto al film e al personaggio creato da Miller. "Penso che abbia avuto quell'impatto su molte persone, ma questo è il potere dell'arte. Non ha davvero nulla a che fare con me. È il potere dell'arte, il potere dello storytelling", ha detto.
Parlando del film dopo tutti questi anni, Theron ha dedicato anche un lungo elogio a George Miller. L'attrice considera Fury Road un'opera profondamente legata alla visione del suo regista e al modo in cui Miller ha immaginato quel mondo. "Mi tolgo il cappello davanti a George Miller. Questa storia viene da qualcosa di profondo, profondo, profondo dentro le sue ossa. Per lui significava tutto. Ha dato tutto a questo film", ha detto.
Theron ha sottolineato quanto sia raro, per un attore, lavorare a un film nel quale la presenza del regista sia così evidente anche nel risultato finale. "Penso che sarà sempre associato a questo film, nel modo in cui i grandi film sono associati prima di tutto al loro regista, ed è molto raro poterlo vivere da attore", ha aggiunto.
Il discorso è poi arrivato all'immagine che il pubblico ha costruito intorno a Furiosa e, indirettamente, alla stessa Theron. L'attrice ha chiarito di non considerarsi una figura da prendere come esempio. "Sono un essere umano imperfetto. Sono imperfetta quanto si può essere, e quelle sono le mie persone. Amo le persone imperfette", ha dichiarato. Per la stessa Theron, essere parte di quel progetto resta quindi qualcosa di cui è grata. "È speciale quando puoi vivere una cosa del genere, e sono grata di avere una piccola parte in tutto questo, di farne parte".
Con le sue figlie cerca invece di trasmettere alcune regole molto semplici. Educazione, rispetto e attenzione verso gli altri, senza però trasformare la propria vita privata in una lezione da impartire al pubblico. "Voglio essere una buona madre, e le mie figlie saranno le prime a dirvi che non cerco di fingere di essere qualcosa che non sono", ha spiegato.
La serata all'Academy Museum aveva però anche un'altra particolarità. Theron ha ammesso di non aver rivisto Mad Max: Fury Road da moltissimo tempo. Nonostante il film sia diventato uno dei titoli più importanti della sua carriera e Furiosa sia rimasta una delle sue interpretazioni più riconoscibili, l'attrice non sapeva quale effetto le avrebbe fatto tornare davanti allo schermo dopo così tanti anni. "Non lo vedo da circa 13 anni, quindi non so se regge ancora, ragazzi. Lo scopriremo stasera!", ha concluso ridendo.