Carlo Verdone non ha intenzione di ridere della pandemia e anche se ammette che sarà molto difficile non inserirla nei film futuri non ha nessuna intenzione di farne una commedia visto la portata tragica della calamità sanitaria.
Carlo Verdone ha espresso la sua opinione sulla situazione attuale e sul futuro del cinema nel corso di Capri, Hollywood on line, 25esima edizione virtuale a causa dell'emergenza sanitaria. A 70 anni compiuti, il comico romanzo guarda con ottimismo al futuro del cinema, ma non ha intenzione di fare una commedia su ciò che stiamo vivendo.
Come riporta Repubblica, Verdone ammette: "Abbiamo provato tutti un grande sollievo con la somministrazione simbolica dei primi vaccini. Ora la priorità è non perdere tempo. una commedia sulla pandemia? Non scherziamo, è stata un'autentica tragedia. non potremo non ricordarla nei nostri film, ma che ci si arrivi a ridere sopra no, proprio no".
70 anni compiuti da poco, Verdone auspica un futuro roseo per la commedia perché dopo tanta sofferenza "sono certo che in futuro ci sarà ancora più voglia di commedia, e di condividere insieme i film".
Qursto è uno dei motivi che ha spinto il mattatore romano a rinviare l'uscita del suo ultimo lavoro, Si vive una volta sola, evitando lo streaming a differenza di altri colleghi.
"Perché non ho voluto l'uscita in streaming? Perché i film sono fatti per essere visti in sala, su uno schermo grande, le serie invece per la tv, c'è una bella differenza" spiega ad Ansa.
Questo non significa che Carlo Verdone sia contrario a collaborare con le piattaforme streaming, tutt'altro. Avendo trascorso la pandemia a scrivere ("Non potevo fare altro"), l'attore e regista ha firmato la sua prima serie tv per Amazon Prime Video:
"Si chiama Vita di Carlo, in dieci puntate. Protagonista sarò io nella mia casa. Gli episodi da raccontare sono tanti".