La caccia a Gollum, Serkis userà l'IA ma per un supporto visivo già collaudato in altri film

Anche per Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum verrà utilizzata la controversa intelligenza artificiale, ma il modo in cui la tecnologia verrà impiegata sembra essere molto più circoscritto rispetto a quanto qualcuno aveva immaginato.

Una scena con Gollum

L'impiego dell'intelligenza artificiale in ** Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum sta facendo discutere, ma le informazioni diffuse finora raccontano uno scenario diverso da quello temuto da molti fan. L'obiettivo sarebbe ringiovanire** alcuni attori, senza sostituirne le interpretazioni.

Andy Serkis punta sul ringiovanimento digitale degli attori

A parlare dell'argomento è stato Andy Serkis, che in una recente intervista a Variety ha confermato l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel nuovo film ambientato nella Terra di Mezzo. Il regista, però, ha evitato di rivelare quali interpreti saranno coinvolti.

L'ipotesi più accreditata riguarda alcuni dei volti storici della saga, come Ian McKellen, Elijah Wood e Lee Pace, chiamati a interpretare personaggi che, nella cronologia della storia, dovrebbero apparire molto più giovani rispetto all'età attuale degli attori. In questo caso l'intelligenza artificiale non verrebbe utilizzata per creare nuovi personaggi digitali o sostituire il lavoro degli interpreti, ma come supporto agli effetti visivi per modificare il loro aspetto sullo schermo.

Una tecnologia che, negli ultimi anni, ha compiuto passi avanti significativi. Le prime sperimentazioni di ringiovanimento digitale avevano spesso prodotto risultati poco convincenti, mentre oggi questa tecnica è diventata sempre più raffinata grazie all'evoluzione degli strumenti di post-produzione.

Un sistema già visto al cinema e sperimentato anche nella saga di Peter Jackson

Uno degli esempi più noti resta Indiana Jones e il Quadrante del Destino, dove Harrison Ford è stato ringiovanito digitalmente nelle sequenze ambientate negli anni Quaranta. Lo stesso attore aveva raccontato che il procedimento era stato realizzato utilizzando migliaia di immagini e filmati girati durante la sua lunga collaborazione con Lucasfilm, ricostruendo così il volto dell'epoca senza sostituire la sua interpretazione.

Un approccio simile potrebbe essere adottato anche per La caccia a Gollum, sfruttando il vastissimo materiale realizzato durante le trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit come base di riferimento per il lavoro degli artisti degli effetti visivi.

Serkis, inoltre, ha ricordato come il rapporto tra la saga e le tecnologie innovative non sia certo una novità. Ha citato infatti MASSIVE, il software sviluppato durante la lavorazione della trilogia di Peter Jackson, capace di gestire migliaia di orchi digitali assegnando a ciascuno comportamenti autonomi nelle grandi battaglie.

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Il tema dell'intelligenza artificiale continua a dividere il pubblico e molti professionisti del settore, soprattutto quando viene impiegata per automatizzare attività creative o sostituire il lavoro umano. Nel caso di ** Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum**, però, le informazioni disponibili descrivono un utilizzo molto più limitato: uno strumento tecnico destinato a rendere credibile il ritorno di personaggi già conosciuti, mantenendo al centro le interpretazioni degli attori originali. Sarà il risultato finale sul grande schermo a stabilire se questa scelta avrà davvero convinto gli spettatori.

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