Braveheart, Mel Gibson: "Un film pieno di errori storici, ma il cinema si fa così"

Secondo Mel Gibson Braveheart è un film pieno di errori storici ma le modifiche apportate sono state fondamentali per poter realizzare il film.

NOTIZIA di 23/05/2020

Gli sceneggiatori di Braveheart sono stati accusati di essersi presi troppa libertà nella stesura del copione e sono stati criticati a proposito di alcuni errori storici presenti nel film. Lo stesso Mel Gibson, d'altro canto, ha affermato che le inesattezze di carattere storico sono stati volutamente commesse al fine di rendere il film più interessante ed avvincente.

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William Wallace guida il suo esercito

Un esempio sono le vicende amorose di Wallace che sono state pesantemente romanzate visto che non esistono fonti documentate sulla sua vita privata. La sua impossibile relazione con la principessa Isabella è probabilmente nata dal fatto che lei ha avuto, storicamente, un pessimo rapporto col marito Edoardo II, tanto che lo ha fatto uccidere con un complotto.

William Wallace, nel film, è stato rappresentato come un eroe, un uomo buono dalle umili origini ma gli storici concordano sul fatto che provenisse da una famiglia nobile. L'autore Christ Ganitz, a proposito della sceneggiatura di Braveheart, ha scritto: "Ogni accenno alla sua discendenza nobiliare è stato cancellato e ci viene presentato come un 'Highlander', un emarginato, sia economicamente che politicamente. Praticamente un contadino, enfatizzando così il rapporto con la terra che è destinato a liberare dalla tirannia."

Mel Gibson, a proposito di queste inesattezze storiche, ha dichiarato: "Alcune persone hanno detto abbiamo incasinato la storia girando il film. Non mi dà fastidio perché io offro un'esperienza cinematografica, e penso che i film debbano in primo luogo intrattenere, poi insegnare ed infine ispirare il pubblico. Probabilmente c'erano delle inesattezze, magari parecchie, ma forse non c'erano, chi può dirlo? Sappiamo poche cose con certezza sul conto di Wallace. In alcuni libri ho letto che non era buono come l'abbiamo rappresentato nel film. L'abbiamo romanticizzato un po' ma questo è il linguaggio del cinema dopotutto. In realtà era un mostro, puzzava sempre di fumo perché bruciava continuamente i villaggi della gente. Era quello che i Vichinghi chiamavano "berserker". Ma abbiamo spostato un po' l'equilibrio perché in un film ci deve essere un buono e un cattivo e ogni storia ha il suo punto di vista."

Mel Gibson inizialmente rifiutò il ruolo di Wallace in Braveheart - cuore impavido poiché credeva di essere troppo vecchio per la parte, tuttavia la Paramount Pictures avrebbe finanziato il film soltanto con Mel come protagonista. L'attore decise quindi di accettare. Intervistato dal The Daily Mail Mel Gibson ha ammesso che il film è pesantemente fittizio, ma ha anche affermato che le modifiche sono state apportate unicamente per scopi drammatici.