Black Widow, Stephen Dorff: "Mi sono sentito malissimo dopo aver criticato il film con Scarlett Johansson"

Dopo i caustici commenti sulla qualità di Black Widow, arrivano le scuse di Stephen Dorff nei confronti dell'amica Scarlett Johansson.

Dopo le critiche impietose a Black Widow, definito "spazzatura", Stephen Dorff ha ammesso di essersi sentito malissimo tanto da inviare un messaggio di scuse all'amica e collega Scarlett Johansson.

Black Widow 9
Black Widow: Scarlett Johansson in un'immagine del film

Qualche settimana fa Stephen Dorff si è lasciato andare a una tirata contro il film dell'MCU nel corso di un'intervista all'Independent in cui dichiarava:

"Vado ancora a caccia di progetti di qualità perché non voglio recitare in Black Widow. A me pare spazzatura, mi sembra un brutto video game. Sono imbarazzato per quelle persone, sono imbarazzato per Scarlett! Sono sicuro che sia stata pagata sei o sette milioni di dollari, ma sono in imbarazzo per lei. Non voglio recitare in quel tipo di film. Scoverò il giovane regista che diventerà il nuovo Kubrick e lavorerò con lui."

Interrogato da TMZ sulle sue taglienti dichiarazioni, Dorff ha specificato che le sue parole sono state prese "un po' fuori contesto" e ha aggiunto: "Adoro Scarlett, credo che sia una grande attrice. So che sta per avere un altro figlio, le auguro tutto il meglio; è una mia vecchia amica, così mi sono sentito davvero in colpa per quel commento".

Scarlett Johansson: "All'inizio Black Widow è stata sessualizzata e trattata da schifo" Scarlett Johansson: 'All'inizio Black Widow è stata sessualizzata e trattata da schifo'

Stephen Dorff ha svelato di aver inviato un messaggio di scuse a Scarlett dopo che i suoi commenti hanno fatto il giro del mondo. Ma quando TMZ ha chiesto all'attore se è andato a vedere Black Widow, lui ha risposto di no spiegando che preferisce cinecomic più cupi:

"Di solito non vado a vedere quel tipo di film. Mi piace Iron Man. Mi piace quando sono un po' più cupi. Adoro Joker. Non vedo l'ora di vedere il nuovo Batman di Matt Reeves."

Aggiungici come fonte preferita su Google