Bertolucci: "Kevin Spacey? Lavorerei subito con lui. Ridley Scott si deve vergognare"

Ospite del Bif&st di Bari, il regista ha partecipato alla presentazione della versione restaurata di Ultimo tango a Parigi, ma il suo intervento si è concentrato su uno scandalo più recente.

Bernardo Bertolucci a Cannes durante la conferenza stampa di Io e te
Bernardo Bertolucci a Cannes durante la conferenza stampa di Io e te

Dal giorno della sua uscita nelle sale Ultimo tango a Parigi non ha mai smesso di scandalizzare, anche se per motivi differenti. Se negli anni Settanta a far discutere erano soprattutto le scene calde tra Marlon Brando e Maria Schneider, negli ultimi tempi si è parlato soprattutto del retroscena della famigerata scena del burro, girata senza che la protagonista fosse pienamente consapevole di cosa stava per accadere.

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Al Bif&st di Bari Bernardo Bertolucci ha partecipato alla presentazione della versione restaurata del film, ma il suo intervento si è spostato su uno scandalo più recente, quello che ha travolto Kevin Spacey. Ricordiamo che l'attore, in seguito ad una serie di accuse di molestie sessuali, è stato licenziato dalla serie House of Cards ed è stato rapidamente sostituito da Ridley Scott che aveva già girato con lui le scene del suo ultimo lavoro, Tutti i soldi del mondo.

"La mia prima reazione è stata mandare un sms a Pietro Scalia, il suo montatore storico, per fagli dire a Scott che si doveva vergognare" - ha detto Bertolucci - "Nonostante il grosso potere contrattuale che ha con Hollywood, Scott ha scelto di sottostare all'imposizione razzista su Spacey. Poi però mi è venuta voglia di fare un film con Spacey."

Il regista ha paragonato infine Spacey e Brando: "Alla Paramount mi dissero che non valeva più nulla, perché era un attore finito. Io li salutai e mi rivolsi alla United Artist che lo accettò come protagonista. Brando era sparito dalle scene, ma aveva girato Il padrino, che però non era ancora uscito."

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