Ben Affleck e Matt Damon denunciati dalla polizia di Miami per il film Netflix The Rip

I due attori sarebbero stati denunciati per diffamazione per il ritratto che la pellicola distribuita da Netflix fa degli agenti di polizia di Miami

The Rip, Ben Affleck e Matt Damon in una scena

The Rip, l'ultimo film con Ben Affleck e Matt Damon arrivato su Netflix lo scorso gennaio, è stato accusato di diffamare le persone reali che avrebbero ispirato la trama.

Jason Smith e Jonathan Santana, agenti dell'Ufficio dello sceriffo di Miami-Dade, hanno citato in giudizio la società degli attori, Artists Equity, per la rappresentazione dei personaggi delle forze dell'ordine nel film poliziesco.

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The Rip - Soldi sporchi: Matt Damon e Ben Affleck in una scena

Ben Affleck e Matt Damon citati per diffamazione

Sebbene Smith e Santana non siano citati per nome nel film, la causa sostiene che i personaggi di Damon e Affleck siano così fortemente associati ai due agenti che la loro rappresentazione ha causato "un danno sostanziale alla loro reputazione personale e professionale", poiché il film e il suo marketing "suggeriscono cattiva condotta, scarsa capacità di giudizio e comportamento non etico in relazione a una vera operazione delle forze dell'ordine".

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La denuncia presentata dai dirigenti accusa Artists Equity e la società di produzione Falco Productions, di proprietà di Affleck e Damon, di diffamazione diretta e indiretta. I dirigenti hanno inoltre presentato una richiesta di risarcimento per danni morali causati intenzionalmente.

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The Rip - Soldi sporchi: Ben Affleck e Matt Damon in una scena

La vera storia che ha ispirato la trama di The Rip

Il film segue le vicende del tenente Dane Dumars (Damon) e del sergente J.D. Byrne (Affleck), la cui scoperta di 20 milioni di dollari in contanti appartenenti a un cartello di droga porta alla luce casi di corruzione all'interno del Dipartimento di Polizia di Miami-Dade.

Nella denuncia si sostiene che il caso che ha ispirato il film sia un fatto realmente accaduto, in cui Smith e Santana hanno sequestrato oltre 21 milioni di dollari nel giugno 2016. Di conseguenza, i querelanti sostengono che "l'uso nel film di dettagli particolari e non generici dell'indagine del 29 giugno 2016, combinato con l'ambientazione a Miami-Dade e la rappresentazione di una squadra antidroga, crea una ragionevole deduzione che gli agenti raffigurati siano i querelanti".

La risposta di Netflix dopo l'uscita del film

Nella denuncia si sostiene inoltre che gli avvocati di Smith e Santana abbiano inviato alle società produttrici del film una lettera in cui elencavano i dettagli del film ritenuti diffamatori, intimando loro di "cessare e desistere dalla distribuzione" dello stesso entro dicembre 2025.

Netflix avrebbe risposto nel gennaio 2026 che "le preoccupazioni sono infondate poiché il film non menzionava espressamente il sergente Smith e non vi era alcuna allusione al fatto che i due agenti avessero commesso alcuna scorrettezza nel film". Gli avvocati di Smith e Santana chiedono tuttavia "una ritrattazione e una rettifica pubbliche", compresa "l'aggiunta di un disclaimer di non responsabilità ben visibile" nel film.