Il mondo della televisione italiana torna a tremare sotto i colpi di Fabrizio Corona. L'ex re dei paparazzi ha recentemente lanciato pesanti insinuazioni su uno dei pilastri di Mediaset, Gerry Scotti, ipotizzando presunti rapporti privilegiati con alcune Letterine ai tempi del quiz Passaparola. Tra le protagoniste di quell'epoca emerge la voce di Ludmilla Radchenko, oggi artista di successo, che è intervenuta pubblicamente per fare chiarezza.
La sua posizione è netta: se da un lato smentisce categoricamente ogni coinvolgimento personale difendendo la propria pulizia morale, dall'altro lancia una stoccata al vetriolo, confermando l'esistenza di un sistema non meritocratico che l'ha spinta ad abbandonare il piccolo schermo.
Il botta e risposta tra Corona e Ludmilla su WhatsApp
Ludmilla ha deciso di rendere pubblici alcuni screenshot di una conversazione avuta proprio con Corona, dopo le sue accuse a Gerry Scotti. Nei messaggi, l'ex fotografo tenta di coinvolgerla in un nuovo gossip come "occasione di rilancio", ricevendo però un secco rifiuto.
- L'accusa di Ludmilla: "Molto brutto che hai tirato in mezzo anche me, sapendo che sono sempre stata pulita".
- La difesa di Corona: L'ex paparazzo sostiene di aver menzionato esplicitamente solo Ilary Blasi e Silvia Toffanin, ma la Radchenko non arretra, sottolineando come certi polveroni finiscano per infangare indistintamente chiunque abbia ricoperto quel ruolo.
"Senza compromessi": la scelta di lasciare la TV
La parte più significativa dello sfogo della Radchenko riguarda però la natura profonda dell'industria dello spettacolo. Le sue parole, in un video condiviso su Instagram, suonano come una conferma indiretta della tossicità di certi ambienti descritti da Corona, pur prendendone le distanze: "Io ho fatto la mia vita senza compromessi. Certo, se l'avessi data a destra e a sinistra forse avrei fatto una grande carriera, ma proprio per questo sono uscita da quel mondo. Ho scelto di evolvermi attraverso un percorso artistico costruito con fatica."
L'artista ha ribadito che il suo nome non apparve nello scandalo Vallettopoli, non per fortuna, ma per una scelta di vita precisa: restare fuori da un sistema di favori e logiche di potere, difendendo la propria immagine e quella di Gerry Scotti dalle accuse specifiche pubblicamente più volte con fermezza totale assoluta.
In definitiva, sebbene Ludmilla Radchenko respinga con forza le accuse, la sua testimonianza finisce per avvalorare la tesi di fondo di Corona: per anni, dietro i sorrisi dei quiz televisivi, si celava un meccanismo basato su dinamiche tutt'altro che professionali, da cui è fuggita trovando libertà nell'arte contemporanea personale autentica finale indipendente.