Hajime Isayama, autore di L'attacco dei giganti, ha inviato un messaggio sorprendente durante la proiezione speciale di The Last Attack, spiegando di non essere più al lavoro su nuovi progetti. L'artista ammette di aver riversato ogni idea nella sua opera più celebre. Un messaggio intimo e disarmante, letto a Tokyo, racconta il suo presente e il vuoto creativo lasciato da un successo irripetibile.
Il messaggio di Isayama: tra sfinimento creativo e gratitudine
Durante l'apertura della proiezione-evento Attack on Titan: The Last Attack a Tokyo, Hajime Isayama ha fatto arrivare una dichiarazione che ha immediatamente catturato l'attenzione dei fan. "Sono passati anni dalla fine della serializzazione del manga e dalla conclusione dell'anime, ma in questo momento non sto lavorando", si legge nella nota diffusa da Oricon. Una confessione schietta, quasi sorprendente per un autore noto per la sua disciplina ferrea.
Isayama spiega che non ha abbandonato del tutto la creatività, ma l'ha ridotta al minimo: "A volte mi chiedono un'illustrazione o un autografo, e ho dato una mano al progetto Soyogi di Kaji, ma non disegno più ogni giorno". Nonostante ciò, precisa di non vivere affatto nella pigrizia che un tempo sognava: "Non passo le mie giornate a essere pigro: sono impegnato ogni giorno. Credetemi. La mia vita è lontanissima dallo stile di vita 'NEET' che immaginavo durante la serializzazione".
Il punto più profondo del messaggio arriva quando l'autore riflette sull'impossibilità di ripetere un'opera simile: "Anche se non fossi così impegnato, non credo che potrei creare qualcosa come Attack on Titan. Ogni volta che provo a scrivere qualcosa, sembra solo un pezzo ritagliato e riutilizzato da Attack on Titan. In quella serie ho riversato tutto, fino a non avere più nulla". Una dichiarazione che rivela quanto quella storia lo abbia svuotato e, allo stesso tempo, definito.
Un'eredità difficile da replicare e il sostegno del cast
Alle parole di Isayama ha fatto eco Yuki Kaji, storica voce di Eren Yeager, che ha voluto rassicurare i fan sulle condizioni dell'autore: "L'ho incontrato privatamente l'anno scorso e stava bene", ha raccontato, mostrando comprensione per il peso di dover affrontare il "dopo" quando si è firmato uno dei titoli più iconici della cultura pop contemporanea. Una consapevolezza non scontata per chi ha dato vita a un immaginario che, dal 2009 in poi, ha catturato milioni di lettori.
Il manga originale, serializzato su Bessatsu Shonen Magazine, ha costruito la propria fama su un universo crudele, circondato da tre mura concentriche erette per proteggere gli ultimi uomini dai Titani. Dal trauma di Eren al destino degli Eldiani, passando per soldati capaci di sfidare l'impossibile, la serie si è chiusa nel 2021 dopo 34 volumi, mentre l'anime ha raggiunto il suo epilogo nel 2023 con 94 episodi e una quarta stagione divenuta un fenomeno globale.
Non sorprende, dunque, che il film-conclusione The Last Attack abbia ottenuto un impressionante 99% "Verified Hot" su Rotten Tomatoes, a conferma di un impatto culturale raramente eguagliabile. Un risultato che pesa sulle spalle del suo creatore, ora alla ricerca di un nuovo equilibrio dopo aver creato un mondo che, inevitabilmente, continua a inseguirlo.