Nonostante Apex sia uscito oggi in streaming su Netflix, il regista aveva inizialmente previsto che il film debuttasse sul grande schermo.
La pellicola vede Charlize Theron nei panni di un'arrampicatrice che cerca conforto nella natura selvaggia dopo una grave perdita personale, ma si imbatte in un serial killer (Taron Egerton) che la coinvolge in un gioco al gatto e al topo che potrebbe costarle la vita.
E sebbene il film sia terrificante, è anche visivamente mozzafiato, con i paesaggi sbalorditivi sia della Norvegia innevata che della natura selvaggia australiana che sono protagonisti tanto quanto i due protagonisti del film.
Il regista spiega perché Apex non è uscito al cinema
In un'intervista concessa a ScreenRant, Baltasar Kormákur ha rivelato i piani per l'uscita nelle sale di Apex e il motivo per cui questo thriller di sopravvivenza è finito poi sulla piattaforma di streaming.
"Non è il modello su cui lavorano [Netflix], ma l'ho visto e l'abbiamo proiettato sul [grande schermo]. Per fortuna, molte persone hanno televisori o schermi di grandi dimensioni che consentono loro di vivere in parte quell'esperienza. Ma sì, il mio approccio è lo stesso. Sto realizzando un film, indipendentemente da come verrà proiettato. Molti film vengono visti proprio in quel contesto. Alla fine, sempre più persone li guardano in ogni tipo di formato".
Le spettacolari location in cui è stato girato Apex
Le location sopracitate, che hanno reso le riprese così spettacolari, non erano però proprio i luoghi più facili in cui girare; Kormákur ha infatti dichiarato che la sua passione per gli estremi ha giocato un ruolo fondamentale nel passaggio dalla neve nordica alle Blue Mountains australiane.
"Uno dei motivi per cui ho accettato questo progetto è che ci ha permesso di realizzare ciò che abbiamo poi fatto: creare un'esperienza cruda e viscerale, attraverso la natura che abbiamo attraversato. Quindi questo è stato senza dubbio un elemento fondamentale".
La trama del film con Charlize Theron
Apex, di cui potete già leggere la nostra recensione su queste pagine, segue la storia di Sasha, una scalatrice segnata dalla morte del marito. Per affrontare il dolore, la donna intraprende un viaggio solitario nella natura selvaggia australiana, ma la sua esperienza si trasforma presto in un incubo quando diventa la preda di un uomo spietato che le dà la caccia come in un gioco mortale. Isolata e senza aiuti, Sasha è costretta a usare tutte le sue abilità e la sua resistenza per sopravvivere, dando vita a una lotta estrema tra istinto, intelligenza e volontà di vivere.