La mancanza di Antonello Fassari si fa sentire sia tra i suoi colleghi che tra gli spettatori di Rai 1, che lo hanno mandato in trend dopo averlo rivisto ieri sera nella serie Morbo K. Ed è proprio il protagonista di Morbo K, Giacomo Giorgio, ad averlo ricordato in un commovente messaggio diffuso in una storia su Instagram.
"Vorrei dedicare un ricordo per questo splendido attore e uomo straordinario, che con Morbo K ci ha lasciato la sua ultima interpretazione. La serata di oggi e di domani hanno un'importanza ancora pià speciale. Ciao Antonello Fassari e grazie" ha scritto Giorgio a corredo di una foto di Fassari, scomparso il 5 aprile scorso mentre stava girando I Cesaroni.
Al suo messaggio sono seguiti i commenti degli spettatori sui social media.
Di cosa parla Morbo K?
La nostra recensione di Morbo K descrive il contesto della serie Rai a sfondo storico che racconta una storia vera. Nel 1943 un gruppo di medici dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma guidati dal direttore Prati si inventò di sana pianta il "Morbo di K":, una malattia fittizia e altamente contagiosa, come escamotage per impedire la deportazione di molti ebrei romani.
Tra le famiglie ebree vicine al direttore c'era anche quella di Silvia Calò, una giovane artista innamorata del giovane assistente di Prati, Pietro Prestifilippo (Giacomo Giorgio), promesso sposo ad un'altra. Mentre la morsa sui romani del Ghetto si stringe sempre di più, la vita di Pietro, Silvia, Prati è legata alla Resistenza: il loro destino si consumerà nelle ultime drammatiche ore prima che il treno dei deportati lasci Roma.
Quale ruolo interpreta Antonello Fassari in Morbo K?
Nella serie Rai Antonello Fassari interpreta il ruolo di Nonno Moisè, un anziano ebreo che vive a Roma durante l'occupazione nazista nel 1943. Nonno di Pietro Prestifilippo, nonostante il crollo del suo mondo, conserva una dignità incrollabile anche di fronte alla Spada di Damocle delle leggi razziali e al terrore della deportazione.