Il ritratto di Amber Heard che emerge dal dibattimento in corso contro l'ex marito Johnny Depp non è dei migliori. L'ex assistente dell'attrice ha svelato che la Heard avrebbe rubato la sua storia di violenza sessuale spacciandola poi per propria.
Kate James, assistente personale di Amber Heard dal 2012 al 2015, si è collegata da Los Angeles per fornire la sua testimonianza raccontando di aver ricevuto per lungo tempo messaggi notturni incoerenti e pieni di insulti e minacce da parte della sua datrice di lavoro.
Kate James ha rivelato di essere stata vittima di violenza sessuale in Brasile quando aveva circa vent'anni, esperienza che l'ha perseguitata negli anni a venire:
"Non sono stata istigata a testimoniare dal team di Johnny Depp. Ho le mie ragioni per essere qui. Sono una vittima di violenza sessuale, prendere posizione al riguardo è una questione molto seria se non si ha subito quello che ho subito io. Questo è il motivo per cui sono qui, perché mi sento offesa."
Di fronte alle domande dell'avvocato di Depp, David Sherborne, Kate James ha proseguito:
"Amber Heard ha riferito una conversazione privata in cui io le avevo raccontato la violenza sessuale subita in Brasile e l'ha usata come se fosse la sua storia. Ha usato il racconto del mio stupro avvenuto 26 anni fa e l'ha trasformato nella sua storia per usarla."
La James ha poi descritto i violenti messaggi inviateli da Amber Heard tra le 2 e le 4 di notte quasi ogni notte, quando era ubriaca. Messaggi di cui non resta traccia perché il telefono usato era loggato con l'account iCloud di Amber Heard, che si è preoccupata di cancellare tutti i messaggi offensivi dopo aver licenziati l'assistente personale.