After the Hunt, Luca Guadagnino: "Racconto le lotte di potere, ma quello che voglio è la tranquillità"

I personaggi torbidi e complessi rappresentati da Guadagnino sullo schermo non rifletterebbero i suoi ideali di vita, ma intanto fa discutere la sua ultima fatica, After the Hunt, presentato Fuori Concorso a Venezia 2025.

Luca Guadagnino alla Mostra del Cinema di Venezia 2025

I conflitti vanno bene sul grande schermo, ma nella realtà Luca Guadagnino aspira a una vita tranquilla. Non lo si direbbe guardando il nuovo lavoro del regista italiano più amato dai divi di Hollywood, After the Hunt: Dopo la caccia, torbido triangolo emotivo che lega i personaggi di Julia Roberts, Ayo Edebiri e Andrew Garfield. Controverso e accolto da perplessità sulla rappresentazione dei personaggi femminili poco in linea col MeToo, il film descrive il torbido legame che si intreccia tra due insegnanti di filosofia di Yale e una ricca studentessa di colore. Legame che sfocia in uno scandalo quando la ragazza accusa il professore interpretato da Garfield di violenza sessuale.

"Quando ho letto la sceneggiatura di Nora Garrett mi ha subito catturato"- ha spiegato il regista. "L'idea che amo nel film è che ognuno ha la sua verità. Nessuna verità è più importante delle altre, ma c'è uno scontro di verità. Non volevo fare un manifesto per riaprire la discussione su vecchi temi, per me era interessante capire cosa portiamo dentro di noi, cosa accade nel confronto tra i personaggi. Sono figure complesse e affascinanti. Anche le bugie delle persone dicono la verità"_.

After The Hunt Dopo La Caccia Julia Roberts Andrew Garfield Foto
Julia Roberts e Andrew Garfield in una scena di After the Hunt

Le domande alla base di After the Hunt: da dove nascono le controversie?

La sceneggiatura di Nora Garrett è ambientata in uno dei luoghi di potere per eccellenza, l'Università di Yale,d ove viene forgiata la futura classe dirigente americana. Per Luca Guadagnino era un'occasione unica per alimentare il suo immaginario. "Dopo due film su personaggio ai margini, sono rimasto impresso dalla sceneggiatura di Nora e ho cominciato a riflettere sull'idea di potere. Perché cerchiamo il potere e perché lottiamo per toglierlo agli altri e impossessarcene? Spesso chiedo a me stesso 'che cosa vuoi veramente?', la risposta è 'tranquillità', ma è interessante vedere come l'ambizione in certe persone diventi una dannazione vera e propria. In _Bartleby lo scrivano Melville dice 'Preferisco di no'. Stavolta ho voluto sovvertire la prospettiva e raccontare l'altra faccia della medaglia"_.

Julia Roberts difende After the Hunt "Il film di Guadagnino maschilista? Non è mica un manifesto politico" Julia Roberts difende After the Hunt 'Il film di Guadagnino maschilista? Non è mica un manifesto politico'

Quella tra Guadagnino e Venezia è una lunga relazione che affonda le radici nel lontano 1999, quando il ergista presentò alla la sua opera prima, The Protagonists, nella sezione Nuovi Territori. "Mi piace lavorare e sono molto attivo quindi, avendo le possibilità, faccio tanti film" spiega lui, motivando la sua fiorente produttività. "Mi ritengo fortunato di essere circondato da persone che hanno il desiderio di lavorare con me e che mi aiutano a realizzare le mie opere. Ringrazio Amazon MGM che mi ha sostenuto con costanza, dandomi la libertà di indagare ed esprimere la mia visione. Questo è il motivo per cui produco, perché amo i registi e ho la passione per i registi. Quando produco un film lo faccio perché sento che hanno il film nelle loro mani, io cerco di aiutarli a trovare i soldi e di garantirgli la libertà espressiva".