Vanina 2, Giusy Buscemi: “È a un bivio, ha paura di scegliere tra Paolo e Manfredi”

Giusy Buscemi racconta la seconda stagione di Vanina - Un vicequestore a Catania: tra lavoro, vita privata e scelte sentimentali, il personaggio affronta un bivio emotivo.

Giusy Buscemi riprende il ruolo della vicequestore Vanina a due anni dalla prima stagione

A due anni dalla prima stagione, Giusy Buscemi torna a vestire i panni della vicequestore di Catania in Vanina 2, la fiction tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia.

In onda per quattro serate su Canale 5, Vanina torna più fragile, più combattuta e più esposta. In questa nuova, attesissima stagione la detective siciliana deve fare i conti non solo con i casi da risolvere, ma anche con un conflitto personale che la mette davanti a un bivio.

"Vita e lavoro si mischiano", ci racconta Giusy Buscemi, che dà corpo alla tenace vicequestore. "Nella sua professione è molto decisa, ma nella vita privata meno. Ha paura delle scelte definitive".
Dalla frustrazione per una squadra che cerca di proteggerla alla tensione sentimentale tra Paolo Malfitano e Manfredi, la nuova stagione scava nelle crepe emotive del personaggio.

Vanina 2, il bivio sentimentale della vicequestore

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La seconda stagione comincerà dove la prima si era interrotta, lasciando tutti gli spettatori col fiato sospeso. "Vanina era stata vittima di minacce mafiose, ripartiremo da lì. La ritroveremo frustrata dalla mancanza di privacy perchè la sua squadra le sta addosso per tenerla al sicuro" dice la sua interprete.

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A gravare su di lei, però, è anche la sfera privata: "Vita e lavoro si mischiano. Lavorativamente sa cosa fare, sul resto invece è più indecisa". E quando si parla di privato, chiunque conosca Vanina - Un vicequestore a Catania, sa già che i dilemmi hanno un nome, anzi due. "Si trova davanti a un bivio e non riesce a scegliere" chiarisce subito il problema Giusy Buscemi. "Da una parte Paolo Malfitano, una storia più matura, lui è l'uomo della progettualità. Dall'altra c'è Manfredi che è l'uomo del 'qui e ora', porta leggerezza nella sua vita".

E di leggerezza, Vanina, ne avrà bisogno, anche perchè Paolo (piccolo spoiler) comincia a parlare di famiglia e figli nella seconda stagione. Ma lei: "ha paura di decisione definitive, non sa cosa vuole in questo determinato momento".

Quanto somiglia a Giusy Buscemi la vicequestore di Catania?

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Un'irresolutezza sentimentale che certamente non appartiene alla sua interprete, felicemente sposata con il regista Jan Maria Michelini, e mamma di tre bambini. Giusy Buscemi non ne fa mistero: "Vanina dà priorità al lavoro, per me il centro oggi è la famiglia". E infatti non nasconde di sentirne la mancanza quando i set la portano a vivere, per diverse settimane, lontana da casa.

La distanza tra attrice e personaggio è netta, ma non totale: "Vanina crede fermamente nella giustizia, ed è certamente qualcosa che ci accomuna. Inoltre comprendo il suo senso di precarietà: per lei, però, è stata una scelta di vita, per me è un sentimento legato al lavoro particolare che facciamo noi attori".

E certamente la vicequestore di Catania, che ha nell'insonnia uno dei suoi peggiori nemici, non somiglia alla Buscemi per il tempo dedicato al riposo: "Là non mi somiglia per niente, io dormo anche sui sassi!"

Un ruolo "meno estetico": la libertà da un immaginario

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"Vanina è un fiore all'occhiello nella mia vita professionale" riflette l'attrice mentre parliamo di quanto sia ancora difficile e raro vedere una donna protagonista in una serie poliziesca con tanta azione (e nella stagione 2 ne vedremo parecchia).

C'è però un aspetto particolare che rende Giusy Buscemi particolarmente orgogliosa e grata alla vicequestore: "È il primo personaggio che interpreto spogliata di un'attenzione estetica, e questo è voluto. Veste sempre allo stesso modo, come le fanno notare spesso, ma a lei quello non interessa".

Conosciuta per essere stata incoronata Miss Italia nel 2012, Giusy Buscemi ha avuto certamente a che fare contro quei pregiudizi che puntano a minare la credibilità di chi è bella, bellissima come lei.
Il fatto che, per Vanina, abbia dovuto evidentemente puntare su altro, è stato per lei un passaggio non da poco: "L'aspetto estetico non è la sua priorità, e questo per me è stato un punto importante: riuscire a sganciarmi da quell'immaginario".

"È il rischio del mestiere": il cibo sul set

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Nel corso della chiacchierata, si finisce a parlare anche di cibo. In Vanina - Un vicequestore a Catania arancine (al femminile, perchè lei è di Palermo), scacce, dolci con la ricotta, granite e caponate sono ovunque. Il cibo è quasi un coprotagonista per Giusy Buscemi perchè la sua Vanina, nonostante tutti le chiedano sempre come faccia a rimanere in forma, mangia moltissimo (soprattutto considerando che non sa cucinare).

Una curiosità a questo punto si fa strada: ma è costretta anche lei a mangiare tutto quello che la vicequestore divora? "È il rischio del mestiere!" ci dice ridendo. Prima di rassicurare tutti: sul set ci sono per fortuna molti modi per non mangiare come Vanina.

Si pensa già a Vanina 3

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Nel mondo delle serie tv, si sa, i piani possono cambiare da un momento all'altro. Bisognerà attendere gli ascolti di questa nuova stagione di Vanina prima di poterne avere certezza, ma Giusy Buscemi ci fa capire che da parte dei produttori e della rete c'è sicuramente interesse a portare avanti le sue avventure.

Pur senza fare spoiler, l'attrice siciliana anticipa che la seconda stagione lascerà in sospeso alcune dinamiche tra personaggi. Ed ecco quindi una notizia che farà felici gli spettatori della fiction: "Stanno già lavorando alla terza stagione". E non solo gli sceneggiatori: "Anche Cristina Cassar Scalia, che è l'autrice dei romanzi, sta lavorando a nuove storie".

Un dialogo, quello tra pagina e schermo, che piace a Giusy Buscemi: "Tanti lettori sono diventati spettatori e tanti spettatori sono diventati lettori. È bello quando due prodotti diversi si completano così".

Il sogno western e l'ipotesi Sandokan

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Per finire non possiamo non chiederle quali siano i suoi desideri professionali per il futuro, magari un personaggio che vorrebbe interpretare (ma che nessuno le ha mai proposto). La risposta è sicura: "Vorrei fare un western, ambientato nella mia Sicilia! Hai presente Sharon Stone in "Pronti a morire"? Ecco, mi vedo così, tutta sporca e 'scompigliata' come lei".

E se si parla di progetti futuribili e di ruoli in costume, la nostra immaginazione non può che correre velocissima verso Sandokan, la serie dei record di cui suo marito è regista. Ci sarà mai la possibilità di vederla al fianco di Can Yaman e Alessandro Preziosi?

Lei ride di gusto: "Insieme abbiamo già un'azienda agricola, per adesso va bene così". Poi ci spiega che aver separato le rispettive carriere è una scelta fatta in accordo con Jan Maria Michelini: "Preferiamo lasciare separati i nostri impegni, magari in futuro chissà. Spesso in realtà collaboriamo, per esempio nella fase di scouting, quando deve scegliere gli attori mi chiede pareri, consigli. Ma per il momento evitiamo. È bello anche tornare a casa e raccontarsi la propria giornata".