The New Pope 1x05 e 1x06, la recensione: Sharon Stone e la Bibbia che non si aggiorna come un iPhone

La recensione degli episodi 5 e 6 di The New Pope, la nuova serie di Paolo Sorrentino: Sharon Stone mette in scena se stessa, e parla con il Papa dei matrimoni tra omosessuali.

Sharon Stone E John Malkovich Nei Panni Di Giovanni Paolo Iii
The New Pope: uno scatto di Sharon Stone e John Malkovich

"Sarei grato se lei non accavallasse le gambe". Come vi racconteremo nella recensione di The New Pope 1x05 e 1x06, la serie tv di Paolo Sorrentino, nelle nuove puntate continua il cortocircuito tra finzione e realtà. Quella battuta sull'accavallare le gambe serve a farci capire immediatamente che John Braddox, alias Giovanni Paolo III (John Malkovich) sta parlando proprio con Sharon Stone (il riferimento, ovviamente, è alla famosa scena di Basic Instinct), che mette in scena se stessa e non sta interpretando un personaggio di finzione. Dopo aver visto Marilyn Manson (anche lui nel ruolo di se stesso) a colloquio col Papa, e il Papa stesso dire di non essere interessato a un attore come John Malkovich, l'affascinante gioco di Sorrentino continua anche qui. Ma Sharon Stone serve anche a un'altra cosa: è lei a chiedere al Papa quando saranno possibili i matrimoni omosessuali tra cattolici. "Quando il Vaticano avrà un Papa rivoluzionario, cosa che io non sono" risponde Braddox, ribadendo, con una battuta, il suo carattere. "La Bibbia non è un iPhone, e non può essere aggiornata" dice il Papa all'attrice. Il quinto e il sesto episodio di The New Pope rallentano leggermente il ritmo della narrazione, sono degli episodi di passaggio verso il magnifico e deflagrante episodio 7, che è stato presentato al Festival di Venezia, ma continuano a portare a galla temi importantissimi che riguardano la Chiesa di oggi.

La trama: il feeling con Sofia, l'attentato, la corruzione

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The New Pope: una foto della serie

Nell'episodio 5 il feeling tra il Papa John Braddox (John Malkovich) e Sofia Dubois (Cécile De France), la responsabile della comunicazione del Vaticano, continua: lui le dà il numero privato della sua abitazione, cosa che non ha quasi nessuno. Intanto continua la morsa del terrorismo islamico, che colpisce la cristianità con un attentato a Lourdes. Arrivato in loco per commemorare le vittime, il Papa dovrà trovare la parola giusta. E lo farà in modo sorprendente. Nell'episodio 6 i nodi vengono al pettine, e qualcuno comincia a scoprire gli affari spregiudicati della finanziaria del Vaticano e la corruzione verso il governo italiano. Sofia comincia a sentirsi minacciata. Mentre Ester (Ludivine Sagnier), continua ad assistere nei rapporti sessuali alcuni disabili, ma anche in questo caso avrà una sorpresa. Il cardinale Voiello (Silvio Orlando) rischia di perdere il suo posto di segretario di Stato... Pio XIII (Jude Law) è ancora in coma, e una radio comincia a trasmettere il suo respiro, che è molto particolare...

The New Pope, Paolo Sorrentino: "Tutti abbiamo diritto alla fragilità"

C'è chi dice no

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The New Pope: un momento del quinto episodio

Quel "no", che il Papa Giovanni Paolo III grida a Lourdes per commemorare le vittime, appare inizialmente spiazzante e troppo semplice. È invece un grido simbolico, una fortissima presa di posizione: un grande, deciso no alla violenza, al terrorismo, all'odio. È un messaggio che forse nessuno ancora ha mai detto in modo così forte. Il Papa produce simboli, e quel "no" gridato in modo potente, lo è. Se nel terzo e nel quarto episodio di The New Pope si parlava della sensualità e della fragilità, il quinto e il sesto episodio ci sembrano vertere sull'emotività e sull'intimità. L'emotività è proprio in quel "no", di cui vi abbiamo parlato, in quel messaggio che colpisce la gente a livello emozionale prima ancora che razionale. L'intimità è quella che non associamo a un Papa e a chi lavora con lui, e che Sorrentino prova a introdurre, con il risultato di ricondurre i suoi personaggi a un'umanità ancora più marcata. John Braddox e Sofia Dubois che si scambiano il numero di telefono, che si chiamano la notte come due amici intimi o due amanti, e si danno un appuntamento ("le catacombe sono l'idea più vicina a un night club che un prete può avere" dice Braddox) è proprio questo, un segno di intimità. Un tassello ulteriore verso questo Papa umano, fragile, terreno che Sorrentino ci sta raccontando.

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The New Pope: Una foto tratta dal quinto episodio della serie Sky

Il matrimonio dei preti

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The New Pope: una scena del quinto episodio

E nel corso di quell'appuntamento così particolare nel cuore della notte viene fuori prepotentemente quel tema che il Papa e Sharon Stone ci hanno anticipato nel prologo della quinta puntata. Nell'intervista televisiva che realizzerà, il Papa ha intenzione di parlare della possibilità di matrimonio dei preti, gay o etero, come modo di porre argine all'aberrazione della pedofilia, come modo per limitare il danno. Una delle chiavi dell'opera di Paolo Sorrentino, che, come andiamo ripetendo dalla prima puntata, è molto più centrata, più coesa e anche più rilevante della serie precedente, The Young Pope, è proprio questa. Sorrentino mette in bocca ai suoi personaggi le parole giuste, ci fa sentire quello che in tanti vorremmo sentir dire da qualche rappresentante della Chiesa. È come se, come il Nanni Moretti di Aprile a D'Alema, Paolo Sorrentino dicesse al suo papa "dì qualcosa". Non qualcosa di sinistra, in questo caso, ma qualcosa di buon senso.

The New Pope 1x01 e 1x02, la recensione: Morto un Papa se ne fa...

Bisogno di simboli

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The New Pope: John Malkovich nel quinto episodio

In quel "no" all'odio, ma anche in quel respiro del papa Pio XIII ancora in coma trasmesso dalla radio e seguito con apprensione, si capisce come, tra i fedeli, ma in fondo tra tutti, ci sia oggi un enorme bisogno di segnali, di simboli, di guide, di qualcosa che emozioni, che combatta la paura. Non vogliamo usare il termine "parlare alla pancia" della gente, perché rimanda a un modo di comunicare che porta sempre fuori i peggiori istinti delle persone. Diciamo che c'è bisogno di qualcuno che sappia parlare al cuore. I papi di Sorrentino riescono a rispondere a questo bisogno, riescono dove i politici non riescono mai e la Chiesa riesce raramente. Anche se, forse, con Papa Francesco le cose stanno cambiando.

Conclusioni

Nella recensione di The New Pope 1x05 e 1x06 vi spieghiamo che le due puntate rallentano leggermente il ritmo della narrazione: sono degli episodi di passaggio verso il magnifico e deflagrante episodio 7, che è stato presentato al Festival di Venezia. Ma continuano a portare a galla temi importantissimi che riguardano la Chiesa di oggi e a raccontarci personaggi dalla grande umanità. A cui ormai siamo affezionati.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
3.2/5

Perché ci piace

  • Sorrentino ci porta dentro il Vaticano, ci mostra cose che non avremmo modo di vedere mai.
  • The New Pope è molto più attuale e centrata di The Young Pope, che era una storia più intimista, personale e astratta rispetto ai tempi che stiamo vivendo.
  • La scrittura, che, oltre a raccontare una storia, ci regala una serie di aforismi, che sono altrettanti spunti di riflessione.

Cosa non va

  • Sorrentino non si piega ai canoni della serialità televisiva di oggi, che vogliono un ritmo costante e molti cliffhanger: non è un difetto, ma a qualcuno potrebbe non piacere.