The Dink, recensione: un'altra ottima commedia sportiva

Le seconde possibilità e il dinamismo del il pickleball per un film divertente e divertito. Protagonisti Jake Johnson e Mary Steenburgen. Produce Ben Stiller. Su Apple TV.

I protagonisti di The Dink

Chi scrive potrebbe essere una campana rotta, ma davanti a un film come The Dink è giusto ripeterlo: sport e cinema sono una coppia vincente. Magari non vuole annoverarsi tra gli indimenticabili del genere, eppure quello scritto da Sean Clements e diretto da Josh Greenbaum (con produzione targata Ben Stiller) è un ulteriore esempio di quanto i due linguaggi vadano splendidamente d'accordo, esaltandosi a vicenda. Arrivato su Apple TV, The Dink miscela comicità, umorismo e una sapiente traccia che riflette - con leggerezza - sul valore del cambiamento, essenziale in campo quanto fuori.

The Dink: il pickleball come rivincita

Al centro di The Dink troviamo Dusty Boyd, interpretato da Jake Johnson. Dusty è il più classico dei perdenti, riletto secondo le logiche degli underdog cinematografici. Ex prodigio del tennis, dopo una serie di infortuni si ritrova ad allenare un gruppo di viziati ragazzini presso il country club di suo padre Chuck (Ed Harris).

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Jake Johnson e Mary Steenburgen

Quando si palesano i dolori di un vecchio infortunio, Dusty deve adattarsi e ricominciare da capo (provando a scacciare il suo passato, di cui fa parte il grande tennista Andy Roddick, presente in scena nel ruolo di se stesso). Come? In un modo che mai avrebbe pensato: giocare a pickleball, lontano cugino del tennis che sta spopolando negli Stati Uniti. Colpo dopo colpo, l'ex tennista inizia a divertirsi, anche grazie all'alchimia con la sua compagna di campo, Candace (Mary Steenburgen), molto più grande di lui.

Una commedia divertente e divertita

The Dink è un film sul riscatto, certo, ma anche sull'identità, sulle aspettative, sull'ingombrante peso paterno e sul valore non scontato dell'amicizia, in questo caso declinata attraverso un rapporto originale nella sua splendida e dolcissima disfunzionalità. Affronta, secondo la traccia umoristica, il senso di smarrimento che si prova "dopo", andando oltre la sintassi della vittoria o della sconfitta.

The Dink, Jake Johnson e Mary Steenburgen: "Lo sport? Aiuta a capire chi sei" The Dink, Jake Johnson e Mary Steenburgen: 'Lo sport? Aiuta a capire chi sei'

Quello diretto dal bravo Josh Greenbaum (che ha per le mani nientemeno che Balle spaziali 2) è un titolo divertente e divertito che con una certa scioltezza attraversa il dinamismo del pickleball - un incrocio tra tennis, ping-pong e badminton, esiste dagli anni '60 - parlando di noi, di quanto ogni certezza, anche quella granitica, sia destinata a crollare di fronte all'ineluttabilità di un destino carico di sorprese.

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Jake Johnson e Ben Stiller

Per questo, come in altri titoli di genere, la struttura e l'impatto emotivo di un classico film sportivo vengono applicati a un gioco in cui si combatte con passione per una pallina di plastica traforata. Sotto tutto questo, c'è la storia di un ragazzo che ha passato la vita a guardarsi indietro e che finalmente scopre che è arrivata la sua seconda possibilità, ferma ad attenderlo nell'ultimo posto in cui avrebbe mai pensato di guardare.

Insomma, The Dink è un ottimo film sportivo che, allo stesso tempo, esalta il linguaggio della commedia anche grazie allo spunto di un cast decisamente in parte, ben inserito in una sceneggiatura che sbaglia poco. Uno script arguto e brillante, capace di sintetizzare l'equazione: lo sport può davvero spiegare la vita, aiutando pure a trovare la comunità giusta con cui vincere e, perché no, anche con cui perdere.

Conclusioni

Il dinamismo del pickleball come pretesto per enfatizzare un contesto sportivo ben declinato secondo le logiche del cinema. The Dink, prodotto da Ben Stiller, funziona per il suo spirito divertente e divertito, per il cast e per il tono scelto che, con arguzia, porta avanti il tema della rivincita come strumento per riscoprire la propria identità.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Il cast, tutto in parte.
  • Lo sport al cinema sempre efficace.
  • Divertente.
  • Il tema delle seconde possibilità.

Cosa non va

  • Chiaro, nulla di indimenticabile.
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